Galleria e Medagliere Estense
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Valentina
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La Galleria conserva le realtà museali che confluirono, a partire dalla seconda metà dell'Ottocento, in un unico spazio museale: quando, dopo l'Unificazione, fu deciso che Palazzo Ducale di Modena dovesse trasformarsi in Accademia Militare, il patrimonio estense si trovò senza casa.
Si concertò allora di ospitarlo nel sottotetto dell'Albergo Arti, l'attuale Palazzo dei Musei, attuando contestualmente l'accorpamento di due musei ben distinti esistenti già a Palazzo Ducale: la Galleria propriamente detta che s'identifica con la principesca "Quadreria" Estense trasformata nel 1854, per volere di FrancescoV, in "Reale Galleria Estense" aperta al pubblico, e il "Museo delle Medaglie e Antichità" istituito qualche decennio prima da Francesco IV e annesso alla Biblioteca Estense: quest'ultimo ospitava tutta l'oggettistica preziosa degli Este, marmi, bronzetti, disegni, medaglie ed altro ancora.
Tra le opere più rilevanti della ricchisstma collezione possiamo elencare: la Madonna e il Bambino di Antonio Allegri detto il Correggio, il grande Polittico di Agnolo e di Bartolomeo degli Erri, la tavola di Cosmé Tura con Sant’Antonio di Padova, le tavole del ferrarese Dosso Dossi e del fratello Battista, dalla pala del Garofalo e dalle opere di Nicolò dell’Abate.
Ma le opere più amate dai visitatori sono forse il ritratto di Francesco I eseguito da Diego Rodriguez de Silva y Velázquez e il celebre Trittico di El Greco, esposto, tra le opere di Paolo Veronese, Tintoretto, Bassano e Palma il Giovane. Inoltre è ampliamente rappresentata la grande pittura emiliana di fine Cinquecento e del Seicento, con i nomi dei Carracci, dei fratelli Camillo e Giulio Cesare Procaccini, di Guido Reni, Guercino, mentre la serie dei dipinti con nature morte, paesaggi, ritratti e altri temi documentano il largo raggio degli interessi collezionistici di casa d’Este, con artisti quali Régnier, Tournier, Loves, Salvator Rosa, Pier Francesco Cittadini, Cristoforo Munari e altri, allusivi all’antica fama delle raccolte estensi.
Tra la collezione di opere scultoree, lo spettacolare busto di "Francesco I d'Este" commissionato dallo stesso duca a Gianlorenzo Bernini (Napoli 1598 - Roma 1680), che dette qui una delle sue massime prove di ritratto.
Il portico al piano terra del Palazzo dei Musei accoglie i monumenti del Lapidario Estense, raccolta creata nel 1828, per volere di Francesco IV Austria Este. L'origine della raccolta risale a nuclei collezionistici presenti a Ferrara a cui si aggiunsero gli innumerevoli reperti archeologici di carattere monumentale ritrovati a Modena e nel territorio: stele, sarcofagi, rilievi e lastre iscritte di carattere pubblico e privato, che costituiscono tuttora le sole testimonianze dell'assetto architettonico dell'antica colonia. Tra questi la serie dei sarcofagi marmorei di produzione ravennate del II - III secolo d.C. scolpiti con ritratti e scene figurate.
Categoria: Musei
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Indirizzo: 55, Viale Virgilio
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