Palazzo Ducale
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Valentina
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Il Palazzo Ducale di Modena sorge nel luogo in cui nel XIII secolo gli Estensi, signori di Ferrara, Modena e Reggio Emilia, fecero costruire un castello difensivo. Il luogo ai tempi era lontano dal centro, cioè da Duomo e Palazzo Comunale, per chiarire la distinzione del potere estense rispetto al Comune e alla Chiesa, vicino alle mura ed in un luogo di confluenza degli antichi canali cittadini, in modo da agevolare le comunicazioni e l'eventuale fuga attraverso l'antico Naviglio, canale navigabile che usciva da Modena e attraverso il fiume Panaro arrivava al Po. Nel 1598 gli Este perdono il possedimento di Ferrara e della provincia e devono lasciare il castello loro residenza per rifugiarsi in una nuova capitale, che viene scelta in Modena.
Dopo qualche decennio il duca Francesco I d'Este capisce che la famiglia ha bisogno di una nuova residenza, più ricca, fastosa e degna del rango ducale. Dopo aver contattato diversi architetti, nel 1634 viene scelto il progetto di Bartolomeo Avanzini (1608-1658) allievo del famosissimo Gianlorenzo Bernini, che si dice supervisionò i disegni. Il palazzo occupa il doppio dello spazio del preesistente castello: un corpo sopraelevato centrale e due torrioni laterali chiudono la facciata a tre piani sormontata da una balconata con statue. Ogni piano della facciata è delineato da coppie di finestre binate e singole alle estremità.
Il portone e l'ampio atrio d'ingresso portano all'elegante cortile loggiato, dal quale lateralmente si accede allo scalone d'onore. Da qui si sale al piano nobile dove si trovano il Salone d'onore, il cui soffitto, affrescato da Marcantonio Franceschini, rappresenta l'episodio dell'incoronazione, da parte di Giove, di Bradamante, da cui si fa discendere la stirpe estense. Una serie di porte allineate allo scopo di dilatare lo spazio portano, attraverso sale successive, decorate con affreschi e quadri, alla sala del trono e al Salottino d'oro, piccolo ambiente le cui pareti sono ricoperte di lamine d'oro e decorate con scene mitologiche.
Il Palazzo Ducale ospitava inoltre la pinacoteca, il medagliere e la biblioteca estense. Nel 1859 l'ultimo duca di Modena, Francesco V, lasciò la città alle truppe italiane, andando in esilio in Austria.
Decise però di lasciare a Modena parte delle preziosissime opere d'arte che possedeva: le collezioni di pittura, oggetti d'arte, medaglie e libri antichi sono ora ospitate al Palazzo dei Musei e portano, come richiesto dal duca al momento della donazione, il nome Estense. Dal 1863 il Palazzo Ducale è sede dell'Accademia Militare, scuola d'eccellenza per ufficiali dell'Esercito e dell'Arma.
Nella piazza antistante si trova il Monumento a Ciro Menotti, eretto nel 1879 dallo scultore Cesare Sighinolfi. Ciro Menotti, patriota italiano del Risorgimento, fu messo a morte a seguito di un tentativo, fallito, di insurrezione, il 3 febbraio 1831. La statua tiene in mano la bandiera italiana e guarda il palazzo, sede all'epoca dei moti, del restaurato potere estense.
Il palazzo è visitabile per i gruppi solo su prenotazione e previa autorizzazione dell'Accademia Militare, per i turisti individuali in determinate giornate è prevista l'apertura al pubblico. Per informazioni rivolgersi all'ufficio informazione turistica IAT in via scudari 8 a Modena.
Categoria: Monumenti ed edifici storici
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