Da Visitare Metapontolido
Torre di Mare: questo il nome della città dal medioevo fino alla fine del XIX secolo, nome che ora sta ad indicare il sito nei pressi della stazione delle Ferrovie dello Stato.
Interessante da vedere in questa zona è l'imponente Castello, costruito nel 1060 e restaurato recentemente, dopo essere stato abbandonato e danneggiato dal tempo.
Vicino l'edificio è situata la chiesa della S. Trinità, che diede il nome al piccolo centro abitato, presente ancora oggi nelle vicinanze del Castello.
Lido di Metaponto: nel secondo dopoguerra, le bonifiche e la scoperta di una vocazione turistica trasformarono questo sito in una meta di vacanze molto ambita e frequentata, dotata di una gamma completa di servizi turistici necessari ad ospitare la grande quantità di villeggianti che visitano, ogni anno, questi luoghi.
La "chora":con questo termine si indica l'agro dipendente dalla città greca, un tempo diviso in 39 "limites", ciascuno affidato ad un colono.
Numerose sono le tracce che ricordano la storia di questo meraviglioso ambiente, ma il rudere più affascinante e importante è il tempio di Hera, principale luogo di culto del santuario della colonia e unico del quale rimangono numerose testimonianze.
Si tratta di 15 colonne in stile dorico, costruite nel VI secolo a.C., poste su un enorme basamento. Il tempio, straordinariamente suggestivo, venne innalzato in onore della dea Hera.
Il borgo: è un insediamento sorto dopo la riforma del 1950 e oggi frazione di Bernalda. Con il tempo fu dichiarata sede naturale del Museo nazionale del Metapontino.
All'interno di questo museo vengono conservati molti materiali degli scavi effettuati nella zona e, attraverso una mostra, viene tracciata l'evoluzione dell'ornamento femminile negli aspetti simbolici e funzionali, ricordando il fondamentale rapporto tra il ruolo della donna e il contesto sociale di appartenenza.
Il parco archeologico: si tratta dei resti dell'area urbana dell'antica Metaponto, portati alla luce con scavi archeologici.
L'asse maggiore dell'insediamento del parco è la "plateia"; le strade che vi convergono segnano i confini delle insulae di abitazione, mentre all'estremità corre la cloaca che segue l'andamento della via.
All'interno degli scavi troviamo un'area sacra, con i resti dei maggiori templi e luoghi di culto della zona:
il Tempio C, un vano rettangolare del 580 a.C. del quale è visibile solamente qualche blocco;
il Tempio dedicato ad Apollo Licio, dorico e datato verso la metà del VI secolo a.C., costituito da una pianta con otto colonne sulla fronte e 17 sui lati lunghi, che racchiudono una stretta cella;
il Tempio B, del quale rimangono soltanto pochi resti, risale a due differenti periodi di costruzione, uno databile 570 a.C. e l'altro risalente al 530 a.C.
i l Tempio D, del quale resta solo la trincea di fondazione, grazie alla quale è possibile risalire alla data di costruzione, 407 a.C. e allo stile, sicuramente ionico.
Un'altra struttura che merita di essere citata è il teatro:
costruito sui resti di quello arcaico, a causa delle difficili condizioni del terreno, fu rialzato artificialmente e sorretto esternamente da un imponente muro.





