Storia e Turismo Griante
Giante è un grazioso paesino che sorge sulla sponda occidentale del Lago di Como; con i suoi poco più di 700 abitanti, si trova precisamente nella zona centrale del Lario, di fronte al promontorio di Bellagio e presenta sullo sfondo i massicci dolomitici delle Grigne. Dista circa 30 km da Como, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.
Griante, il cui toponimo deriva con molta probabilità dalla parola celtica “Griant-Tir” che significa Terra del sole, fu secondo alcuni studiosi fondata dai Celti circa 500 anni prima di Cristo; di sicuro, in epoca romana, doveva già esistere un insediamento abitativo di una certa importanza come dimostrano le monete auree e le suppellettili rinvenuti in varie zone del paese e che ora sono custoditi nel Museo Archeologico di Como.
A partire dal XVI secolo, Griante fu al centro delle scorribande, dei saccheggi, degli incendi e delle devastazioni operate dai soldati di ventura, dai Grigioni, dai Lanzichenecchi e dei Luterani che combatterono il territori lombardo la lunga guerra di religione tra Spagnoli e Francesi.
Fu meta, in passato di personaggi celebri, come Giuseppe Verdi che, qui, scrisse parte della "Traviata", come Stendhal che ambientò in questo paese gran parte della Certosa d Parma. Vi soggiornarono anche la Regina Vittoria d'Inghilterra, Nicola II di Russia, il Kaiser Guglielmo II, il Principe Umberto di Savoia (prima di diventare l'ultimo re d'Italia), papa Pio XII. In tempi più recenti, Griante è stata scelta come luogo di villeggiatura anche dal CancellIere tedesco Konrad Adenauer.
Griante sorge su quel parte occidentale del Lago di Como che viene chiamata "Riviera delle Azalee"; vengono da tutto il mondo ad ammirarne la fioritura e l’esplosione dei colori, soprattutto in primavera, nei vivai e nei parchi che contraddistinguono il territorio.
Dotata di attrezzate strutture ricettive e di confortevoli alberghi è soprattutto la zona più vicina al lago, conosciuta come Cadenabbia, una delle frazioni di cui è costituita Griante, e il cui nome deriva dalla contrazione della frase "Ca' dei Nauli", ossia "Casa dei Barcaioli". Anticamente, infatti, in questa località sorgeva una locanda, da cui è nato il primo hotel, dove erano soliti sostare i barcaioli (Nauli) che trasportavano merci e derrate provenienti da Lecco e da Como ai paesi rivieraschi.





