Da Visitare Certosa di Pavia
Si accede alla Certosa dal Vestibolo, caratterizzato da due ambienti. Da qui si accede al cortile e sulla destra vi è la Foresteria o Palazzo Ducale del 1625. All’interno si trovano: l’antica farmacia, i laboratori e le officine dei monaci con strumenti antichi. La facciata della chiesa è caratterizzata dal marmo e da elementi stilistici. Il portale è stato progettato dal Dolcebuono e l’Amadeo. L’interno è a tre navate con volte a crociera su grandi pilastri polistici, ha un carattere gotico, simile al Duomo di Milano. Le cappelle della navata sinistra, sono state rifatte con marmi, pietre dure e affreschi coevi, eliminando per la maggior parte quelle precedenti. Nella quinta cappella si trova la Madonna col Bambino tra le Santissime Caterina da Siena e Caterina d’Alessandria, di Francesco Cairo. Nel transetto sinistro è un Ecce Homo affrescato dal Borgognone. Il portale della sagrestia vecchia è opera dell’Amadeo. Nel 1630 Daniele Crespi affrescò alle pareti del presbiterio le storie di San Bruno, storie di Cristo, Santi e Certosini. Alla destra del presbiterio è la Sala del Lavabo, al cui interno c’è un affresco di Bernardino Luini. Nel transetto destro si trova il monumento sepolcrale di Gian Galeazzo Visconti. Da qui si accede al chiostro piccolo, costruito nel 1462 da Guiniforte Solari. Nel chiostro grande si affacciano ventiquattro celle o meglio appartamenti, dove i Certosini passavano gran parte della loro giornata a meditare. Dal chiostro piccolo c’è l’entrata al refettorio dei monaci. Tornati al cortile, nei locali della foresteria sulla sinistra, c’è il Museo della Certosa. All’interno sono custoditi, cimeli della certosa, calchi di statue, arredi sacri e alcuni quadri.
Cosa visitare in dettaglio
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