Da Visitare Locri
Alle pendici dell’Aspromonte, vicino al mare, si stende l’area archeologica per oltre 230 ettari, divisa in due settori: a monte la parte pubblica, con l’agorà, i templi e gli edifici della collettività, e verso il litorale la zona residenziale e artigianale, con le abitazioni, fornaci e pozzi.
All’ingresso di quest’area troviamo l’antiquarium che raccoglie i reperti ritrovati durante gli scavi.
La visita risulta essere molto interessante per capire la vita in questa città greca, anche se la maggior parte dei materiali si trova nel Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, come i “pìnakes”, tavolette votive in terracotta, i corredi funerari e le monete.
Durante gli scavi si sono rinvenute alcune case già complesse con portici e decorazioni, come la casa dei Leoni.
E’ chiaro ai nostri giorni che la città aveva un regolare impianto a maglia ortogonale che risaliva il colle, con all’esterno il santuario di Afrodite, dove sono stati scoperti 37 pozzi sacri con resti di sacrifici e oggetti votivi.
Da notare ancora, in contrada Marasà, i resti del più monumentale fra i templi della città sorto nel 480 a.C. e, sulle pendici del colle, il Teatro, di tipico modello greco, riadattato in età romana.
Per ultimo possiamo visitare, in località Mannella, i resti del Santuario di Persefone della seconda metà del V secolo a.C.
Cosa visitare in dettaglio
locri epizefiry
Soprintendenza Archeologica Della Calabria
Soprintendenza Per I Beni Archeologici Museo





