Storia e Turismo Perinaldo
Dalle colline a sud-ovest di Apricale, domina Perinaldo, un borgo di crinale
(di antichissima origine) a belvedere panoramico sulla copiosa flora spontanea
(che tinge i pendii nella continua varietà dei colori, nell'alternarsi
delle stagioni), sui boschi di castagni e pini, fino ai più lontani profili
dei monti Bignone, Ceppo, Toraggio, Pietravecchia e Grai da un lato e, dal lato
opposto, fino al mare. Perinaldo, però, guarda anche in alto, oltre gli
orizzonti, verso gli spazi profondi del firmamento, in un rapporto privilegiato
con il cielo, un cielo libero da inquinamento atmosferico e luminoso, uno dei
cieli più tersi della zona, grazie all'orografia del luogo, che convoglia
in quota venti costanti, tali da impedire lo stazionamento, per lungo tempo,
delle nubi e delle perturbazioni.
Di ciò si accorse, oltre duecento anni fa, un illustre suo figlio, lo
scienziato Gian Domenico Cassini, primo di quattro generazioni di astronomi.
La sua fama giunse fino alla corte del Re Sole (Luigi XIV) e i suoi studi, le
sue scoperte fanno ancor oggi testo in astronomia: i quattro dei diciassette
satelliti di Saturno furono da lui per primo individuati, così come la
divisione degli anelli di Saturno (che si identifica con il suo nome), la distanza
fra la terra e i pianeti più vicini fu, sempre, da lui calcolata. Infine
a lui è dovuta la misurazione del tempo di rotazione, intorno al proprio
asse, di Marte, Venere e Giove, del quale descrisse anche le bande. La memoria
del Cassini scienziato è legata, oggi, alla missione spaziale del nostro
tempo "Cassini-Huygens" per l'esplorazione di Saturno e Titano; vive,
inoltre, intensamente, nel suo paese natale, attraverso l'osservatorio astronomico
ospitato all'estremità orientale dell'abitato di Perinaldo, nell'ex convento
francescano di San Sebastiano (qui si svolgono, con regolarità, esplorazioni
guidate del cielo notturno).
Come arrivare:
Autostrada A 10 Km 17





