Recensito da: Redazione
Voto complessivo:
Strade del Vino
La produzione dei vini in Liguria è stata sempre (ed è tuttora) caratterizzata dalla natura del territorio, formato da una stretta fascia di terreno che dal confine col Piemonte e l’Emilia-Romagna, va a finire nel Mar Ligure.
Oltre che dalla grandezza del territorio, relativamente piccola, la coltura della vite è da sempre stata influenzata dalla natura del territorio, prevalentemente montuoso e povero di pianure, che ha sempre costituito un duro ostacolo per il lavoro dell’uomo.
Ma, nonostante questa situazione di difficoltà, grazie al lavoro dei vignaioli liguri, al clima (temperato dal mare e riparato dai monti), e all’ausilio di moderne attrezzature, la produzione, seppure limitata nella quantità, offre dei vini di buon livello.
Nel panorama delle uve spiccano il Nebbiolo, il Sangiovese, il Rossese (tra quelli a bacca rossa), il Vermentino, la Vernaccia, la Bianchetta Genovese, il Bosco, il Pigato, il Trebbiano Toscano, il Canaiolo, l’Albarola (tra quelli a bacca bianca).
Città del vino:
Pornassio, Ranzo, Riomaggiore,
Principali itinerari enologici:
DOCG:
La Liguria non ha DOCG
DOC:
Cinque Terre e Cinque Terre Sciacchetrà, Colli di Luni, Colline di Levanto, Dolceacqua o Rossese di Dolceacqua, Golfo del Tigullio, Riviera Ligure di Ponente (con quattro sottozone: Albenganese, Finalese, Ormeasco di Pornassio, Riviera dei Fiori), Valpolcèvera (con sottodenominazione Coronata).
IGT:
Colline del Genovesato (GE), Colline Savonesi (SV).








