Storia e Turismo Dego
Borgo di antica origine, Dego fu possesso di Bonifacio Del Vasto (XI secolo), passò poi ai Del Carretto (XII secolo) che lo fortificarono e ai Marchesi del Monferrato (XIV secolo). Durante il Medioevo (pare già nel XIII secolo) il paese ebbe una propria Zecca. Occupato dai Savoia nel Seicento, nel 1735 Dego venne annesso al Regno di Sardegna; nel 1796 fu teatro di una battaglia che vide l'esercito austriaco scontrarsi contro le truppe napoleoniche. Comune dell'entroterra finalese situato in una fertile pianura è caratterizzato da insediamenti sparsi che si spingono fino ai 958 m della colla Clavarezza. Già possesso dei Del Carretto di Savona, poi marchesi di Finale, subì la dominazione spagnola dal 1598 al 1713, quando fu acquistato dalla Repubblica di Genova. Le trincee di età napoleonica a Pian dei Corsi ricordano eventi della storia più recente. Poche le tracce di un ponte risalente all' epoca romana. La parrocchiale di San Nicolò, edificata nel XVIII sec. sui resti di una fabbrica duecentesca, si presenta con una vivace facciata barocca a due ordini, decorata di stucchi, e con una enorme cupola sostenuta dai pilastri laterali. Accanto ad essa si trova l'oratorio di San Carlo Borromeo. Al sec. XV appartiene la chiesa di San Sebastiano (sulla strada per Finalborgo) a tre navate e abside quadrangolare e con bel portale. Un portale rinascimentale ha pure la chiesa di San Lazzaro (sulla strada per Gorra). Negli anni '60 fu méta di diversi artisti attratti dall'estrosità e dalla bravura del pittore genovese di origine calicese, Emilio Scanavino. Il paesaggio agrario è caratterizzato dalle coltivazioni di peschi, aranci, viti e ulivi. Il turismo estivo, favorito da zone boscose, è in sviluppo.





