Puglia e Basilicata in Mountain Bike
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Arco di Prato Services
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Arco di Prato Services, organizza per gruppi di almeno 4/5 persone su prenotazione, delle magnifiche escursioni in Mountain Bike in tutto il Salento.
Le escursioni che proponiamo sono di varia tipologia e per tutti i livelli, dai principianti ai più esperti ma tutti i percorsi sono ricchi di meraviglie della Natura che circondano questa bellissima Terra del Salento.
Tutti i gruppi sono guidati da una persona Esperta del Territorio Salentino e di escursioni in Mountain Bike.
Le persone che voglio partecipare alle escursioni posso venire con la propria Bicicletta o noleggiare una Mountain Bike previa prenotazione.
I percorsi che proponiamo sono i seguenti:
1° Percorso - LECCE - CESINE (Lecce-Bosco delle Filare-San Cataldo-Riserva delle Cesine-San Cataldo-Lecce)
Lunghezza: 25 Km
Tipo percorso: pianeggiante
Difficoltà: bassa
Percorso che prevede la partenza in bici da Lecce e che prosegue affrontando i paesaggi tipici delle campagne salentine caratterizzate da boschi, ulivi secolari, arbusti tipici della macchia mediterranea, masserie, muretti a secco, per poi giungere, attraverso divertenti single tracks, alla riserva naturale delle Cesine, zona umida contraddistinta da canneti e paludi. Attraversando la marina di S. Cataldo e percorrendo strade sterrate e pittoreschi sentieri l'escursione terminerà con il ritorno nella città di Lecce.
2° Percorso - TORRE SANT'ANDREA - LAGHI ALIMINI
Lunghezza: 20 Km
Tipo percorso: pianeggiante
Difficoltà: media
Escursione che prende il via da Torre S. Andrea e prevede un giro intorno al Lago Alimini Grande, con successivo prolungamento sul mare, su un suggestivo e poco conosciuto tratto di costa salentina tra scogliere, pinete e rocce bianche. Gli Alimini sono due bacini lacustri che, insieme alle Cesine, costituiscono uno degli ambienti umidi più importanti del nostro territorio. Quest’ area naturalistica tra le più belle ed interessanti d’Italia, è situata a circa 7 chilometri da Otranto. I Laghi Alimini costituiscono una delle aree più preziose della natura e del paesaggio salentino, incastonati tra il sapiente intreccio del verde intenso e profumato della pineta e della macchia mediterranea e l’azzurro del vicino mare, che incontra alla foce, tra un’esile fascia di dune sabbiose.
Il bacino più settentrionale è denominato Alimini Grande per la sua maggiore estensione, quello meridionale Alimini Piccolo o più comunemente Fontanelle.
3° Percorso - OTRANTO - PORTO BADISCO (Otranto-Torre del serpente- Baia dell'Orte-cava di bauxite-punta Palascia-Baia di Sant'Emiliano-Porto Badisco)
Lunghezza: 30 Km
Tipo percorso: misto
Difficoltà: medio-alta
La costa tra Santa Maria di Leuca ed Otranto costituisce per moltissime ragioni un ambiente assolutamente unico: per la sua struttura geologica, con le alte falesie dolomitiche per le migliaia di cavità di origine carsica, per i numerosi endemismi botanici.
Lungo il percorso si può scorgere la torre del Serpe alla quale è legata una leggenda: si narra che di notte un gigantesco serpente giungendo dal mare si arrampicasse sull'esterno della torre per bere l'olio che alimentava la fiamma del faro. Oggi torre del Serpe, di cui resta solo una sezione verticale, è, con il serpente avvolto attorno, il simbolo di Otranto.
L'escursione prosegue con la visita alla cava di bauxite: risultato dell'alterazione delle rocce calcaree ad opera degli agenti atmosferici. Il colore della bauxite è in genere rosso cupo con irregolari macchie biancastre. Sul fondo della cava, di circa 100 metri di diametro e 25 di profondità, la presenza di una falda freatica superficiale ha originato un piccolo lago, colonizzato da numerose piante acquatiche e punto di riferimento per numerose specie animali.
Il faro di Punta Palascia anche detto di Capo D'Otranto in passato considerato il punto di divisione tra lo ionio e l'adriatico. Il nome Palascia deriverebbe da quello di una vecchia torre (di cui non rimane traccia) e a sua volta la torre prendeva il suo nome da un santo albanese.
Ricca di storia la baia di Torre S. Emiliano caratterizzata dalla presenza di una torre non armata che svolgeva una funzione di avvistamento e di sentinella, attraverso l'utilizzo di una serie codificata di segnali (con il fuoco o con il fumo, ma anche di tipo sonoro, attraverso corni e campane). In genere le torri denominate con nomi di santo testimoniano l'esistenza, nelle loro immediate vicinanze, di una chiesetta o di un casale omonimo: ed è il caso pure della torre di Santo Emiliano, sorta in prossimità del luogo dove esisteva una grancia del monastero basiliano di S.Nicola di Casole.
4° Percorso - PARCO REGIONALE DI PORTO SELVAGGIO
Lunghezza: 30 Km
Tipo percorso: misto
Difficoltà: medio-alta
Il Parco Naturale Regionale Porto Selvaggio e Palude del Capitano occupa un'area di 1.122 ettari; nasce dall'unione del parco naturale di Porto Selvaggio, istituito nel 1980, e dell'area naturale protetta Palude del Capitano, istituita nel 1997. Si trova nel comune di Nardò (LE).
Il Parco comprende tre siti di interesse comunitario (Torre Uluzzo - Torre Inserraglio - Palude del Capitano) e numerose aree di interesse archeologio e paleontologico. Le colline che si susseguono lungo la costa, le rigogliose pinete che le ricoprono (nel parco occupano una superficie di circa 300 ettari), gli anfratti rocciosi, le grotte, creano un suggestivo paesaggio.
Per info e prenotazioni, Contattaci:
Tel/Fax: +39 0832/1692098
Cell: +39 345/6005492
o manda un'email: info@arcodiprato.it oppure vieni a trovarci, a Lecce in Via Leonardo Prato, 46 (difronte all'Arco di Prato, 300mt da Piazza Sant'Oronzo)
Categoria: Itinerari e escursioni









