Storia e Turismo Vico nel Lazio
La cittadina, ai piedi del massiccio della Monna, a 720 metri di altitudine, in posizione panoramica sulle sottostanti valli del Cosa e del Sacco, presenta ancora intatta la cinta muraria medievale del IX° secolo, originalissima, arricchita da 24 torri merlate, quasi tutte intatte e da quattro porte di accesso. Le origini storiche di Vico nel Lazio sono incerte. Il primo nucleo abitato, organizzato ed autonomo, potrebbe essere sorto nel VI° secolo. Nell’anno 1000, riguardo alla vita di S. Domenico, fondatore del Monastero di Tisulti, si trovano documenti circa donazioni di terre fatte dai “vicalotti” alla suddetta comunità monastica. Già nel 1200 il Paese era un libero comune, dotato di propri Statuti e di podestà amministrativa e contabile. Negli anni 1303-1312, durante la guerra cosiddetta bonifaciana, Vico dovette sottomettersi ad Alatri, obbligandosi a mantenere a proprie spese un esercito in caso di guerra e a portare sulla propria bandiera le insegne comunali alatrensi. Dopo la metà del secolo XVII° Vico torna ad essere diretta dipendenza dei Papi.






