Storia e Turismo Vejano
Vejano è un piccolo centro agricolo che sorge lungo il tracciato dell'antica Via Clodia, nei pressi del fiume Mignone e stretto fra il Parco Marturanum (Barbarano Romano) e la Riserva di Canale Monterano. La storia divide il comune di Vejano in due zone profondamente diverse: la parte vecchia, composta di quattro vie pavimentate con gli antichi sampietrini e circondata dalle mura del castello medievale; la parte moderna, con le vie spaziose, i grandi edifici, le piazze e i viali alberati. Il Borgo medievale accanto alle necropoli, gli eventi che celebrano la tradizione e la vita semplice di campagna, gli impegni e le risorse della città moderna fanno di Vejano una città che soddisfa le più svariate esigenze. Gli Etruschi, come in molte altre località della Tuscia, trascorsero un lungo periodo a Vejano, ma i segni della loro presenza sono pochi e irrilevanti, per lo più cancellati o integrati dai successivi insediamenti romani. Infatti Vejano, per la fertilità dei suoi terreni e l'abbondanza d'acqua divenne in età Augustea un'importante tappa lungo la via consolare Clodia. Segni tangibili dello splendore in epoca romana, templi, monumenti e il Complesso archeologico di Fontiloro. Dal Medioevo in poi a Vejano si alternarono famiglie nobili che si contendevano il possesso e il governo della città, ma che allo stesso tempo contribuirono allo sviluppo urbanistico e all'ampliamento del caratteristico borgo con i suoi vicoli, ponti, scalinate e scorci pittoreschi. Anguillara, Orsini, Altieri, Santacroce si alternarono alla guida di Vejano e risiedettero nella Rocca.





