Storia e Turismo Tessennano
Comune arroccato su di un colle, è protetto da solide mura perimetrali.
Si tratta di un vero e proprio gioiellino architettonico che trova espressione anche nell'etimologia del nome: dal latino "Tuscia Nanun" piccola Tuscia, anticamente era chiamato anche Tessano.
E’ uno dei comuni più piccoli della provincia di Viterbo e del Lazio e si trova in una posizione piuttosto ottimale dal punto di vista climatico, infatti, occorrono solo 6 chilometri per raggiungere la via Castrense.
Tessennano fu, nei tempi antichi, importante stazione di posta, passaggio obbligato per coloro che da Tuscania si recavano a Canino.
Nel registro del Cardinale Albornoz, Cecco di Ranuccio Farnese figura tra i condomini di Tessenano che nel 1354 giurarono fedeltà al Legato a Montefiascone.Incerte sono le vicende del castello durante lo scisma.
Figura dato per una metà a Nicola Orsini da Gregorio XII.
Nell'anno 1537, Paolo III erigeva il Ducato di Castro che comprendeva, oltre alla Contea di Ronciglione, le comunità di Montalto, Canino, Musignano, Tessennano, Arlena, Cellere, Piansano, Ischia, Valentano, Marta, Capodimonte, Bisenzio, Gradoli, Grotte e Borghetto.
Il pontefice investiva e concedeva il Ducato di Castro e la Contea di Ronciglione a Pier Luigi Farnese e suo figlio Ottavio, il quale, succeduto al padre, dominò dall'anno 1547 fino al 1586.
Tessennano seguì sempre le sorti del Ducato di Castro, del quale fece lungamente parte.
Nel 1644 Ranuccio II, figlio di Odoardo Farnese, oberato da ingenti debiti, cedette il Ducato ad Innocenzo X: Tessennano passò così di fatto sotto la giurisdizione della Camera Apostolica.





