Storia e Turismo San Vittore del Lazio
S. Vittore del Lazio è arroccata su di una collina verso l’ultimo tratto della Valle del Liri, su di un altitudine di 210 metri s.l.m.. La popolazione è di circa 2.645 abitanti. La sua posizione è al crocevia con il Lazio, la Campania e il Molise.
La città venne fondata nell'XI secolo, anche se nel territorio comunale in località Marena -Falascosa, sono venuti alla luce ampi tratti di mura megalitiche di probabile origina sannitica e identificata con i resti di Aquilonia. Nel Medioevo, appartenne a Montecassino, e proprio al dominio monastico la città deve il suo nome.
Un tempo centro di fiorenti attività artigianali, tra cui la lavorazione dell'argilla, la fusione del bronzo e la lavorazione del legno, oggi, quella di San Vittore è una realtà basata sull'industria, ad eccezione di qualche fornace per la cottura dei laterizi.
La pastorizia è l’attività e la risorsa più antica di S. Vittore, basti pensare a quelle costruzioni agropastorali che sono gli impropri “nuraghi”. Ancora oggi ci sono greggi, la cui produzione casearia si va trasformando industrialmente, con beneficio, se non della qualità, sicuramente del livello igienico e della redditività aziendale.





