Storia e Turismo San Giorgio a Liri
Sorto nell’817 per volontà degli abati di Montecassino: Gisolfo, Apollinare e Deusdedit, attorno alla omonima chiesa, come “cella”, piccolo monastero adibito a granaio o ripostiglio, abitato da pochi monaci. Nell’846 venne devastato dai Saraceni che si erano spinti fino alla Valle del Liri. Nel 956 queste “celle” furono ricostruite e munite di mura fortificate, ed oggi dell’antica costruzione rimane l’imponente fabbricato del principe Rogero Morra, al centro del paese, un tempo palazzo abbaziale. Nei primi anni del 1800, il palazzo passò in proprietà dei principi Morra Pignatelli della Cerchiara di Napoli. A S. Giorgio fu risparmiata la signoria dei Normanni, i quali si videro assegnare, all’inizio dell’anno 1000, la maggior parte dei “castelli” della “Terra di San Benedetto”, e con il passare degli anni il paese assunse a fiorente centro abitato. Nel 1300 vengono costruite numerose chiese, tra le quali ricordiamo quelle di S. Nicola, di S. Maria, di S. Giovanni e di S. Lucia. Nel 1876 venne costruito il ponte ercolaneo, che permise l’attraversamento del fiume Liri.





