Storia e Turismo Pescosolido
Posto a 630 metri di altitudine, affacciato sulla piana di Sora, nacque come “pagus”, agglomerato di case, come confermato dalle “cronache cassinesi”. Il suo nome deriva dai termini della lingua osca: “pesclum” (roccia) e “solidum” (solida). Mura antichissime, ora ricoperte dalle macerie del terremoto, nella zona Chiaie e Grottelle, pezzi di tufo, resti di sepolcreti con scritte latine e numeri romani che si rinvengono arando la terra, tracce di condotte per l’acqua, dimostrano l’antichità del paese. Monsignor Piazzoli, nel suo manuale su Peschisolido, parla di una distruzione dell’abitato ad opera delle orde saracene tra l’840 e il 916, dopo la battaglia del Garigliano. Difatti nel 916 i soldati sorani annientarono gli ultimi saraceni in San Biagio, che da allora si chiamò Saraninisco. Nell’852 il paese si trovava sotto la signoria di Pandone, figlio del conte Landone di Capua, e nel periodo medievale si estendeva entro breve spazio: chiuso da mura e con vie strettissime, con quattro porte di accesso e il Palazzo Ducale (fu possedimento dei Boncompagni).





