Da Visitare Montalto di Castro
Il fiume Fiora scorre sinuoso tra pareti di roccia, interrotto da cascate e rapide, ma rallentando il suo flusso quando si trova ad attraversare le ampie pianure dove un tempo si creavano stagnanti acquitrigni. L'ambiente paludoso costituiva la cosiddetta Maremma laziale che solo nel '900 è stata bonificata portando ad una notevoler valorizzazione della zona. Non lontano dall'area archeologica di Vulci si trova l'Oasi di protezione per la salvaguardia dell'ambiente dove esistono ancora gli ecosistemi che un tempo caratterizzavano tutta la zona. Imboccando i percorsi creati all'interno dell'oasi per guidare il visitatore si può quindi ammirare l'ambiente fluviale nella sua integrità. Dal momento che si arriva a Montalto di Castro, sia per vedere le necropoli che il parco archeologico naturalistico o il borgo antico, vale la pena di arrivare fino alla costa e godersi il sole e la spiaggia della Marina. La parte litoranea della città si è sviluppata soprattutto a partire dagli anni ’50 quando ha iniziato a diventare una apprezzata località turistica. Oltre la fascia costiera di tipo sabbioso si trovano vaste pinete dove ci si può riparare dal sole nelle ore più calde per poi tornare a fare un bagno prima di rientrare e vedere cosa c’è in serbo per la serata nel borgo antico e nei dintorni. Per chi durante la giornata voglia fare un giro in zona, poco lontano, a Punta delle Murelle, si possono vedere a breve distanza dalla riva i resti del porto di Regisvillae.










