Storia e Turismo Montalto di Castro
Montalto di Castro si estende su un lembo di terra all’estremità settentrionale della Tuscia romana, su un territorio multiforme che degrada dalle rocche tufacee al mare della costa tirrenica. Il piccolo borgo che costituisce il centro della cittadina sorge sulla riva sinistra del Fiora, il fiume che attraversa la zona e ha reso possibile fin dall’antichità un’agricoltura sempre più estesa. Montalto ha subito un notevole cambiamento negli ultimi trenta anni dovuto allo sviluppo economico e quindi demografico tanto che è in fase di stesura un vero e proprio progetto di sviluppo industriale del territorio. Sicuramente uno dei motivi principali di crescita è costituito dal turismo non solo estivo ma anche culturale, data la ricchezza di questo territorio sotto molti punti di vista. Anche se le prime testimonianze scritte dell'esistenza di Montalto di Castro risalgono al IX secolo, quando una bolla papale ne dichiara l'appartenenza alla diocesi di Tuscania, sicuramente la zona era abiatata già da lungo tempo come testimoniano le numerose necropoli disseminate sul territorio che costituiscono un'importante area archeologica. Nell'attuale località delle Murelle rimangono i pochi resti della zona più antica, mentre nelle campagne circostanti sono ancora visibili tombe a fossa. Persi invece sono l'antico porto condiviso con le città di Vulci e Tuscania e il forum che sorgeva un tempo sulla via Aurelia. Montalto fu contesa in epoca medievale e rinascimentale da potenti famiglie, alcune delle quali lasciarono traccia di sè come gli Orsini che fecero edificare uno splendido castello arroccato dalla funzione chiaramente difensiva. Sicuramente il '400 fu un periodo di particolare sviluppo per la città infatti alcune delle costruzioni architettoniche più significative vennero edificate allora. Dal 1535 i Farnese hanno detenuto il governo per più di un secolo, durante il quale la città fece parte del Granducato di Castro. In questo periodo fu costruito il Palazzo Funari con la facciata in finto bugnato e le finestre ad architravi. Di epoca successiva è la Fontana delle tre cannelle costituita da una vasca esagonale in travertino con tre pinnacoli che spiegano il perchè del nome.





