Da Visitare Ischia di Castro
Nel Museo Antropologico e della Preistoria L. Pigorini si possono osservare alcune interessanti ricostruzioni di sepolture etrusche oltre a innumerevoli reperti. In epoca romana Castro fu un tranquillo municipio lungo la via Clodia fino a quando non si spopolò a causa delle invasioni barbariche. Nel Medioevo finì sotto la protezione di Orvieto che affidò la città ai Farnese. Con la loro ascesa nacque il Ducato di Castro e iniziò un periodo di particolare benessere fino al tracollo economico dei Farnese avvenuto verso la metà del XVII. La conseguente evacuazione della città portò al suo decadimento definitivo: "Qui fu Castro"" scolpirono su un cippo di pietra i messi papali andati a sgombrare il borgo. Ischia di Castro si trova in un'area rimasta per secoli al di fuori delle varie metamorfosi ambientali normalmente derivate dall'intervento umano, nel bene e nel male. Il risultato è che la zona, appartenente alla maremma laziale, è rimasta praticamente incontaminata tanto da costituire un'oasi naturale di indubbio fascino anche per la presenza di resti archeologici tra la vegetazione. In particolare tra i comuni di Valentano, Farnese e Ischia di Castro si estende una vasta area boschiva detta Selva del Lamone, rifugio naturale per molte specie animali, che è possibile visitare percorrendo i vari sentieri segnalati. Un tour completo di Ischia di Castro non può mancare alcune tappe fondamentali come la visita al borgo medievale: oltre la porta ad arco, dalla quale si accede alla parte antica, superata la torre dell’orologio, si può arrivare al Palazzo Ducale anche detto la Rocca, edificio probabilmente iniziato dal Sangallo che purtroppo non lo ultimò. Passando per la parrocchia di S. Ermete si può vedere la particolarissima fonte battesimale costruita nel ‘500 e posta in questa chiesa di età ben più antica come lasciano pensare alcuni tratti longobardi della struttura. Splendidi affreschi sono infine custoditi nella chiesa di San Rocco e in quella della Madonna del Giglio.









