Storia e Turismo Ischia di Castro
Non è chiaro se il nome derivi da “ischio” ovvero ligustro, di cui è disseminata la zona, o da “insula” , ed effettivamente può apparire come un’isola, Ischia di Castro, in mezzo alla campagna maremmana, che spicca nel paesaggio come un enorme guscio di tartaruga fatto di tufo. Come altri comuni dell’Etruria Viterbese era incluso nel Ducato di Castro, istituito nel ‘500 da Paolo III, e tutt’ora conserva nel nome il segno dell’antica appartenenza. Le campagne disseminate di resti, tra cui quelli dell’antica Castro, il fascino del borgo che spicca in mezzo al verde, il folklore locale, la bellezza selvaggia del paesaggio rimangono inevitabilmente impressi sotto forma dei colori e gli odori in cui ci si imbatte percorrendo le vie cittadine e i vari percorsi artistici possibili. La storia di Ischia di Castro è la storia di due centri distinti almeno fino al 1649 quando le truppe pontificie deportarono gli abitanti dell'antica Castro nella vicina Ischia. Nell'antichità la zona, appartenente alla premaremma laziale, é stata sempre densamente popolata data la ricchezza di risorse naturali. Non a caso sono numerose le testimonianze lasciate dalle varie popolazioni che occuparono il territorio, dalla civiltà villanoviana alla fine di quella etrusca.





