Storia e Turismo Graffignano
Contrariamente a molti altri paesi della Teverina, Graffignano è situato su un colle pianeggiante, in posizione più bassa rispetto alle colline circostanti. Immerso nel verde della Valle Teverina, posto sulla strada che conduceva a Montefiascone, non poteva avere il controllo visivo di tutta la Valle e, pur tuttavia, fu spesso conteso da diverse famiglie. Fu probabilmente abitato fin dai primordi dell'era moderna, tanto che, lungo le zone pianeggianti ai margini del fiume, sono state rinvenute tracce di testimonianze etrusche e romane. Risale al 1282 l'atto di soggezione fatto da Francesco e Guido Oddone di Castel Piero a Viterbo per Grappignano che nel secolo seguente divenne Graffignano. Nel 1331 Lando della nobile famiglia dei Gatti si impadronì della cittadina, ma nel 1351 fu scalzato da Francesco dei Prefetti Di Vico finché la Chiesa non riuscì a rimpossessarsi del territorio. Successivamente il cardinale Albornoz ne concedeva una metà a Simonetto e Giovanni, tale concessione tra l'altro fu confermata dal Papa Urbano V. Nel 1431 Graffignano fu eretta a Contea. Il Castello di Graffignano passò dai Baglioni, che lo avevano ereditato dai discendenti di Simonetto, ai Cesi e da questi ai Borromeo, poi ai Santacroce ed infine fu acquistato dalla famiglia Paparelli. Con la caduta dello Stato Pontificio Graffignano e il suo territorio fu annesso al Regno D'Italia.





