Storia e Turismo Faleria
Faleria è un piccolo centro dalle origini falische, ad un'altitudine di 200 metri e con una popolazione di appena1500 persone. Il grazioso centro storico, posto su un alto sperone roccioso, è isolato dal corso del fiume Treja e dal fosso della Mola. Purtroppo è in gran parte abbandonato da tempo e l'Amministrazione Comunale sta portando avanti un progetto per il suo recupero. Alcuni studiosi ipotizzano che la nascita dell'antico insediamento di Faleria sia dovuto a una antica deviazione della Via Flaminia ora cancellato. L’etimologia dell’antico nome del paese, Stabbia o Stabia, è infatti da alcuni identificato con Stabulum, stazione. Il luogo è comunque abitato già in epoca antica come attestano le necropoli falische del territorio circostante e probabilmente alcune delle cavità tufacee naturali ulteriormente scavate e completate con strutture di legno avevano la funzione di abitazioni. Oggi le medesime cavità sono ancora, in gran parte, utilizzate come cantine. Il borgo antico si arroccava sull’ estremità triangolare del promontorio tufaceo delimitato ai lati da due valli profonde e difeso lungo la fronte posteriore del Palazzo Anguillara, a cui il paese appartenne probabilmente dal XII secolo, da una cinta muraria con un'unica porta d'accesso oggi ancora conservata. Dopo la realizzazione del Castello il borgo assume l’aspetto di un nucleo fortificato. Nel XVI secolo l’abitato si amplia e viene costruita una nuova cinta muraria con torri e due porte d’accesso. Nel 1660 tutti i beni Anguillara e con essi il feudo di Stabia furono venduti al principe Borghese. Nel XIX secolo il nucleo conserva ancora intatto il perimetro difensivo, ma all’esterno delle mura si sviluppa il paese nuovo. Nel catasto urbano del 1873 compare la denominazione Faleria. All’inizio del XX secolo la cinta muraria rinascimentale e le porte d’accesso vengono demolite, viene realizzato il palazzo comunale, l’antico borgo ai lati della Via Falisca è stato evacuato negli anni 1971-73.






