Recensito da: Redazione
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Cucina Regionale
Amatriciana, carbonara, vaccinara: vi dicono niente? Sono solo alcune delle specialità tipiche della cucina laziale, una delle più ricche (e caloriche) dell'intera penisola. Partiamo dai primi piatti, che costituiscono il fiore all'occhiello della gastronomia regionale: si va dagli spaghetti alla carbonara ai bucatini all'amatriciana (originari di Amatrice, località in provincia di Rieti, nel nord del Lazio), dai tonnarelli Cacio e Pepe ai Rigatoni con la pajata, una delle ricette classiche della tradizione popolare romana, realizzati con l'intestino del vitellino da latte. Ma non di soli primi si vive nel Lazio: ecco arrivare allora la trippa, elemento storico della gastronomia capitolina, e la coda alla vaccinara: la coda è quella del bovino adulto, stufata e condita con verdure. Da non perdere anche l'abbacchio, caposaldo della cucina locale. E per contorno? La scelta ricade sui carciofi alla giudia, piatto tipico della tradizone giudaico-romana. In provincia di Roma, nella zona dei Castelli Romani, è tipica la porchetta, attorno alla quale, soprattutto ad Ariccia, sono nate le cosiddette fraschette, tipiche osterie dove mangiare tanto e spendere poco. Per dolce, ecco il pangiallo viterbese, un dessert tipicamente natalizio, a base di cioccolato, mandorle, noci, nocciole, pinoli e tanto altro. Una vera botta calorica!








