Storia e Turismo Cave
La prima notizia in cui viene nominato Cave risale all'VIII sec. quando Papa Stefano II (752-757) donò il territorio di Cave con i suoi monasteri di Santo Stefano e Santa Sabina alle monache di San Ciriaco di Roma.
Certamente però il territorio era occupato sin dai tempi dei Prenestini da ville sparse come attestano resti di ville, strade, tombe dell'epoca romana rinvenuti qua e là nel territorio. Senza dubbio quindi il territorio di Cave dipendeva dall'antica Preneste che aveva aperto in questi luoghi cave di pozzolana e di tufo che diedero il nome al nucleo aitato che successivamente si formò.
I primi insediamenti sparsi venivano infatti definiti "Agri Prenestini Incolae". Nel 970 Giovanni XIII diede in feudo a sua sorella senatrice Stefania la città di Palestrina e il suo territorio compreso quello di Cave.
Il primo è del 10 maggio 1296 l'altro più importante è del 21 marzo 1307. Questo statuto regolava la vita cittadina sia civile che penale ed alcune norme riguardavano perfino la vendita delle noci e castagne ai romani, segno questo di una fiorente attività agricola.
Mascia Annibaldi, vedova di Giordano Colonna, nel 1425 nomina suo erede Martino V il quale a sua volta nel 1427 assegna il castello di Cave insieme ad altri ad Antonio Prospero ed Odoardo Colonna riservandosene il "frutto" a vita per la sorella Paola.
Sul finire del XV sec. a causa degli eterni contrasti tra i Colonna e il Papato, Cave fu assediata dai Papalini e dalle truppe francesi che la diedero alle fiamme.
Il potere passò cosi ai Borgia ma non per molto tempo perchè subito dopo la morte di Alessandro VI Borgia i Colonna ritornarono signori di Cave.
Il XVII e XVIII sec. furono periodi relativamente tranquilli nei quali fiorirono le attività locali e vennero costruiti nuovi palazzi e chiese.
E' proprio in questo periodo, 21 dicembre 1789 che, grazie a Filippo Colonna, a Cave veniva aperta una scuola ad opera delle Maestre Pie, ordine fondato da Suor Lucia Filippini.
Sul finire del XIX sec. venne costruita la ferrovia Roma-Fiuggi, oggi inattiva, che passando dentro l'abitato di Cave diede un incentivo all'economia locale permettendo scambi con la capitale; era di quei tempi la piena attività della coltura del tabacco e delle castagne, esportate in tutta Europa.
Durante la II Guerra Mondiale, nel dicmbre 1943, Cave venne bombardata, subendo gravi danni da parte degli alleati, perchè vi si era insediato il comando tedesco con relativo arsenale.
Gran parte del centro storico venne gravemente danneggiato e a tutt'oggi non si è ancora provveduto a risanare i danni di guerra ancora visibili.
La Cave di oggi è certamente molto diversa dal passato. E' una cittadina dall'aspetto moderno che ha esteso il suo territorio grazie all'edilizia minuta dovuta in massima parte dall'iniziativa di privati.
L'economia è totalmente cambiata. I lavoratori della terra hanno da tempo abbandonato l'agricoltura, dirigendosi verso il polo di attrazione della vicina capitale. Il fenomeno del pendolarismo, nato negli anni sessanta, tuttora permanente per tutti i rami di attività, con l'eccezione del commercio. L'artigianato langue, meno quello che si dedica ai servizi.
La via civile ha assorito i cambiamenti culturali e di comportamento avvenuti ovunque in tutta Italia con l'avvento dell'industrializzazione, della motorizzazione e del consumismo.
Pertanto, la cittadinanza si è arricchita di scuole per i diversi livelli
di studio, di un centro sportivo di notevoli dimensioni, di buon numero di associazioni
che impegnano molti giovani in attività culturali e sportive. Si avverte
la mancanza di un ambienye polivalente, come centro d'incontro per lo svolgimento
di attività di ogni genere.






