Storia e Turismo Campoli Appennino
Piccolissimo centro abitato situato nel Lazio in provincia di Frosinone, conta circa 1.800 abitanti.
Campoli Appennino è celebre per alcune miniere di ferro presenti sul territorio e per essere parte del Parco Nazionale d'Abruzzo.
Le origini del piccolo borgo si fanno risalire ai Longobardi e nel corso dei secoli è stato teatro di numerosi scontri bellici (a causa della sua particolare posizione geografica).
La natura del territorio è adatta alla crescita delle specie di tartufi più pregiate e numerose sono le testimonianze documentarie sulla produzione dei tartufi.
"A valle si trova il bianco pregiato, in collina il nero pregiato, l'aestivum e quant'altro. Ogni anno si tengono due feste del tartufo: una il 3° weeek-end di giugno (festa del tartufo nero) ed una il 3° week-end di novembre (festa del tartufo bianco). Con certezza affermiamo che i Campolesi si dedicano alla ricerca del tartufo da tempo immemorabile, infatti il termine "tartufo" o "tartufalo" ricorre frequentemente in alcuni conti comunali fin dalla metà del XVIII secolo, a testimonianza che la tradizione della raccolta del prezioso fungo ipogeo è già affermata e nota e risale certamente a date molto più antiche:
- nel 1759 i conti comunali evidenziano "… SPESE DI LETTI IN TRE GIORNI E TRE NOTTI AD UN CAPORALE E SERGENTE SPAGNOLI CHE VENNERO PER TARUFOLI."
- nel 1759: "…SEI LIBBRE E MEZZO DI TARTUFOLI PER IL SIG.CAPITANO DI CAVALLERIA."
- nel 1773: "PER RIFOSA DI TARTUFI MANDATI IN VENAFRO."
- nel 1785: PER DUE CORRIERI MANDATI IN S.GERMANO (CASSINO), COLLI TARTUFOLI AL COLONNELLO DELLA SQUADRA DI CAMPAGNA."
- ancora nel 1785: "AL CORRIERE DI ROCCASECCA SPEDITO PER GLI TARTUFOLI DA MANDARSI IN VENAFRO A S.M.D.G. (Sua Maestà Dio Guardi).
e le annotazioni proseguono ancora per tutto il Settecento e per l’intero Ottocento". (Assessorato al Turismo del Comune di Campoli Appennino)
Il patrono del borgo è san Pancrazio, festegiato il 12 maggio.
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