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Cosa visitare a Assisi  

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Panoramica per visitare Assisi al meglio

Tutti quelli che hanno avuto la fortuna di visitare Assisi dovranno convenire che la sua bellezza è tutta contenuta nell'atmosfera dei luoghi che la storia e la fede di San Francesco di Assisi hanno reso unici nel mondo.

La stessa città di Assisi, le Basiliche di San Francesco e Santa Maria degli Angeli e gli altri luoghi francescani sono infatti  Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO dal 2000.

Il simbolo della città è senza dubbio la Basilica di Francesco: è il luogo che dal 1230 conserva e custodisce le sue spoglie mortali. Si distinguono in essa due parti principali: la parte inferiore, bassa e "scura", e la Basilica superiore, spaziosa e luminosa. La prima, secondo l’interpretazione cristiana, rappresenterebbe la vita di penitenza, mentre la seconda starebbe a simboleggiare la gloria. La basilica è parte di un complesso francescano monumentale.

Di fronte l'atrio che precede l'ingresso della basilica inferiore, si trova l'ex Oratorio di San Bernardino, costruito per il Terzo Ordine di San Francesco da parte di funzionari longobardi verso la metà del XV secolo. Dopo il portale, si accede al Sacro Convento che, oltre alla comunità dei Frati Minori Conventuali, custodi della basilica, oggi ospita l'Istituto Teologico di Assisi (ITA) e l'Istituto di Scienze Religiose (ISSRA), un centro di raccolta di documenti e libri su temi francescani.

La Basilica è molto importante sia dal punto di vista religioso che artistico, tanto da ospitare opere come la vita San Francisco negli affreschi di Giotto. Gli altri importanti luoghi francescani sono: la Chiesa Nuova, l’Oratorio di San Francesco, la Basilica di Santa Maria degli Angeli e il palazzo vescovile. Già nel 1398 è risaputa la presenza di una piccola chiesa meta di pellegrini costruita sul luogo che la tradizione identifica come la Casa Paterna e Natale di San Francesco d'Assisi. Successivamente, per volere del Re di Spagna Filippo III, fu fatta costruire nel XVII sec. ex novo una chiesa in stile barocco al posto di quella medioevale, che fu appunto denominata Chiesa Nuova. Nei pressi della chiesa nuova troviamo inoltre l'Oratorio di San Francesco.

Esso fu costruito a partire dal XIII secolo grazie all'iniziativa di Piccardo, nipote del santo, nel luogo in cui si racconta che donna Pica diede alla luce appunto il piccolo Francesco. Per volere di Papa Pio V, al fine di custodire la Cappella della Porziuncola (dove si raccoglieva in preghiera Francesco d'Assisi) e altri luoghi resi sacri dalla sua memoria, venne costruita la grande Basilica di Santa Maria degli Angeli. Fu edificata tra il 1569 e il 1679 e il progetto originario era estremamente conforme all'ideale francescano di povertà. Il palazzo vescovile invece rappresenta il luogo dove Francesco fece la famosa rinuncia ai beni paterni.

Al di fuori dei percorsi francescani troviamo poi la celebre Basilica di Santa Chiara. Santa Chiara, ovvero Chiara Scifi, fu collaboratrice di Francesco d'Assisi e fondatrice dell'ordine delle monache clarisse. Dopo la sua morte fu canonizzata nel 1255 da Alessandro IV nella cattedrale di Anagni. La chiesa venne costruita tra il 1257 e il 1265 attorno all'antica chiesa di San Giorgio, che fino al 1230 aveva custodito le spoglie mortali di San Francesco.

La Cattedrale di San Rufino sorge nei pressi della piazza omonima. Essa è il duomo della città e cattedrale della Diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino. Appena fuori Assisi da visitare sicuramente l’Abbazia di San Benedetto, fondata nel X secolo sulle pendici del monte Subasio. Ne rimangono le mura perimetrali, l'abside e la cripta.

Visitare Assisi ha quindi un forte significato religioso, ma allo stesso tempo anche storico ed artistico. Il nucleo stesso della cittadina è molto antico ed è protetto da un apparato difensivo costituito da otto porte di accesso fortificate e da una lunga cinta muraria che fa capo alla Rocca di Assisi, a sua volta ripartita nella Rocca Maggiore e nella Rocca Minore. La rocca maggiore, situata sulla collina che domina la valle, fu distrutta da una rivolta popolare contro il duca Corrado di Urslingen, tutore del futuro imperatore Federico II di Svevia. Fu ricostruita più tardi ma solo successivamente sono stati aggiunti la torre poligonale e il bastione che affianca l'ingresso.

La piazza del comune è molto caratteristica ed è imperniata sul Tempio di Minerva, alla sinistra del quale venne poi edificato il Palazzo del Capitano del Popolo insieme all'adiacente Torre del Popolo (campanile civico) e il Palazzo dei Priori.

Nelle viuzze del centro storico si aprono una miriade di negozietti di ceramiche artistiche umbre e locali nonché riproduzioni fedeli di armi medievali, oggetti in rame e ferro battuto, prodotti artigianali, quadri e calamite dipinti a mano, oggetti e simboli religiosi che ricordano San Francesco e Santa Chiara, prodotti di enogastronomia locale e prodotti naturali come la lavanda che ad Assisi ha un’incredibile fioritura generalmente da metà giugno fino a metà luglio.

Chi si reca ad Assisi non pensa certo di andare in un posto che ha la stessa vita notturna della riviera romagnola. Assisi infatti è una cittadina meravigliosa nata per essere visitata di giorno con calma, apprezzarne le sue innumerevoli bellezze ed assaporarne anche un'ottima cucina. Ciò nonostante potrete trovare antichi caffè (storia pura delle viuzze che s’intersecano nei centri storici di tutte le città umbre) o nuovi wine bar inseriti in suggestive location che si mescolano a classiche enoteche in un trionfo di abbinamenti di vini e cibi.

Le antiche tradizioni enogastronomiche di Assisi sono alla base di una cucina semplice, che punta essenzialmente sull’ottima qualità delle materie prime che questa terra ha da offrire. Farro, miele biologico del Subasio, olio extravergine di oliva, cipolla di Cannara e tartufo sono i prodotti più noti del territorio che potete trovare nelle botteghe del centro storico.

Sedendovi a tavola nelle osterie che costellano il centro, la prima portata non potrà che essere un antipasto tipico umbro: salumi locali (prosciutto di Norcia, ma anche lombetto, capocollo o ciauscolo) e formaggi tipici, come ricotta salata o caciotta al tartufo. Per quanto riguarda i primi piatti, gli strangozzi al tartufo sono sicuramente un’eccellenza locale: una pasta preparata con acqua e farina, simile alle tagliatelle nell’aspetto ma più spessa, condita con il tartufo nero. Passando ai secondi, la carne viene solitamente cucinata arrosto o alla brace: agnello scottadito, oca arrosto, maialino alla brace o il piccione alla ghiotta sono tutti piatti tipici che vengono tramandati da sempre. Un dolce tipico, legato a San Francesco, sono i mostaccioli. Si tratta di biscotti secchi al mosto, di cui esistono numerose varianti, Si racconta infatti che il Poverello nei suoi ultimi giorni di vita scrisse una lettera alla nobildonna romana Jacopa dei Settesoli, sua grande amica, per chiederle di raggiungerlo portandogli “quei dolci, che tu eri solita darmi quando mi trovavo malato a Roma”.

A conclusione del pasto non può mancare l’Amaro Francescano, un liquore fatto di erbe aromatiche dal profumo e dal sapore particolarmente intenso, ereditato probabilmente dai Benedettini. Nelle cantine appena fuori città si può degustare invece e comprare il famoso Assisi DOC. 

Ogni anno a Castelnuovo di Assisi, appena fuori dalla cittadina, si svolge la Festa della lavanda. Questa festa è un evento che attira molte persone da tutta Italia e consente a tutti di immergersi in un paesaggio profumato in mezzo alla natura e di ammirare lo spettacolo dei filari di lavanda  rosa, blu, viola, lilla, bianchi incorniciati dal magnifico sfondo di Assisi. Nei week end della Festa della lavanda (gli ultimi due di giugno e il primo di luglio) è piacevole sostare in mezzo ai campi ed osservare e fotografare la fioritura che cambia ogni settimana. Per apprezzare maggiormente la cittadina i periodi migliori per visitarla sono settembre/ottobre oppure da aprile a metà luglio, periodo ultimo della fioritura della lavanda.

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