Storia e Turismo Isola di Procida
L’Isola di Procida fa parte delle Isole Pelagie, che si trovano nel cuore del Golfo di Napoli.
L’unico centro abitato dell’isola è Procida, che conta oltre 10.000 abitanti e che si estende per tutta la totalità dell’isola e in parte sul vicino isolotto di Vivara, a cui si accede attraverso un ponte.
Isola di origine vulcanica, Procida è relativamente vicina alla terraferma e le sue coste sono in parte basse e sabbiose, e in parte alte e frastagliate.
I rilievi più alti non raggiungono i 90 m. di altezza e il monte più elevato è la Collina di Terra Murata (91 m.), che è sovrastata da un borgo medievale fortificato.
Le origini dell’isola sono molto antiche e già al tempo dei Cartaginesi era abitata.
Durante il periodo della dominazione romana Procida conobbe il suo periodo più felice, in quanto fu scelta dai ricchi patrizi romani come sede delle loro sontuose ville.
Dopo la caduta dell’Impero Romano l’isola conobbe un periodo di decadenza e ben presto la popolazione si rifugiò in borghi fortificati, tipici dell’epoca medievale.
Quando il comando dell’isola passò ai Normanni, questi la assoggettarono alla famiglia dei Da Procida, da cui il nome prende l’attuale nome.
Da sempre oggetto delle scorrerie dei pirati, Procida nei secoli seguenti entrò nell’orbita della città di Napoli, di cui seguì il percorso storico fino ai giorni nostri.
Oggi Procida è una delle mete turistiche più frequentate della Campania e la sua economia si basa soprattutto sul turismo e sulle attività legate alla pesca.
San Michele Arcangelo, festeggiato il 29 settembre, è il patrono dell’Isola di Procida.






