Cultura
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Il documento più antico che sia stato rinvenuto è un frammento di un’orazione funebre risalente al XII sec. La poesia disimpegnata della letteratura cortese ( noti i poemi mitologici “La Venere di Muranyi alleata a Marte” e “Cupido”, di stile Ovidiano) si contrappone ad una realtà ben più problematica, fatta di difficoltà politiche e sconvolgimenti interni. Ma queste “vie di fuga” dalla realtà vengono graduatamente meno: l’illuminismo settecentesco è epoca delle pubblicazioni di stampo nazionalista.il maggior esponente dell’illuminismo ungherese fu Gyorgy Bessenyei. Anche nel teatro si diffondono i drammi di sfondo storico. La figura di maggior rilievo dell’epoca moderna è senza dubbio lo scrittore Ferenc Molnar, autore de “i ragazzi della via Paal”. Nel 2002 Imre Kertesz fu il vincitore del premio Nobel per la letteratura. Teatro di importanti manifestazioni e sede di una collezione d’arte è Palazzo Festetics.
Inizialmente la letteratura è strettamente legata al tema religioso e spesso si limitava a traduzioni di testi sacri.
Fondamentale fu la traduzione della Bibbia, durante il periodo della riforma protestante.
E’ il periodo del Rinascimento in cui si sente e si percepisce fortemente l’influenza italiana di Petrarca e di Boccaccio, specialmente nella poesia, il genere maggiormente sviluppatosi.
Ancora più animate dallo spirito patriottico furono le figure di spicco del periodo romantico: famose le poesie patriottiche di Petofi sandor, prima fra tutte “canto nazionale”, divenuto successivamente l’inno nazionale ungherese.
Un cambiamento drastico fu imposto dagli Austriaci dopo il fallimento dei moti rivoluzionari del 1848: non solo fu proibito trattare temi patriottici, ma fu addirittura vietato usare la lingua ungherese, sostituita dal tedesco.
Un nuovo impulso fu dato nel Novecento dalla rivista letteraria progressista “Nyugat” ( letteralmente”Occidente”).
Molto letto e tradotto a livello internazionale è anche “le braci” di Sandor Marai.








