Cultura
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La Turchia è da sempre culla di grandi civiltà e terra d’incontro di genti diverse, per origine e cultura. La sua storia ha registrato il passaggio e l’insediamento di antiche e nobili popolazioni che hanno segnato i destini di molte civiltà contemporanee. La Turchia ha visto insediare entro i suoi confini popolazioni quali: Bizantini, Frigi, Ioni, Ittiti, Macedoni, Persiani, Romani, Selgiuchidi e Turchi Ottomani.
La Turchia moderna è legata all’emblematica e carismatica figura di Mustafa Kemal Ataturk (Ataturk, letteralmente il Padre dei Turchi), fondatore della Nazione Turca nel 1923 e fautore della spinta laico-riformista tradotta nella Rivoluzione dei Giovani Turchi. Mustafa Kemal chiude definitivamente la Sublima Porta (l’Impero Ottomano) per aprire la strada ad un paese in linea con le nazioni occidentali.
Uno dei tratti che contraddistingue la Turchia moderna è la recente speranza che la proietta all’interno dell’Unione Europea. Aperte le trattative con Bruxelles, il governo di Ankara farà di tutto per divenire membro dell’UE al più presto. Tale orizzonte sta generando nel Paese una revisione globale delle vecchie istanze culturali e giuridiche. Il risultato che già è osservabile in loco è un principio di “aggiornamento” burocratico e civile orientato all’allineamento con il diritto europeo.
La popolazione attuale è costituita per lo più da turchi, i quali coabitano con numerose minoranze etniche, perlopiù provenienti dalle zone limitrofe quali albanesi, arabi, armeni, circassi, curdi, georgiani e greci. La lingua nazionale è il turco, appartenente al ceppo uralo-altico e scritto con caratteri latini, oltre ai numerosi dialetti parlati dai gruppi etnici minori.
La religione professata è l’islam, anche se per costituzione lo stato è profondamente laico. Non mancano comunque fedeli di religioni altre, quali ebrei sefarditi, greci, armeno-ortodossi, uniati (greco-cattolici), e assiro-caldei.









