Cultura
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Un popolo culturalmente ed etnicamente vario e un territorio troppo piccolo per non subire l’inflluenza delle potenze circostanti: questa è la Svizzera, dove inevitabilmente si costituiscono filoni che si differenziano tra loro anche per la lingua usata. Distinguiamo così la letteratura di lingua tedesca, francese, italiana e anche romancia.
La prima di queste varianti si è sviluppata in seno alla riforma protestante.
Stessa origine riscontriamo per il filone francese.
L’influenza italiana invece si fa sentire soprattutto a partire dal periodo rinascimentale.
Entrambi i filoni, alemanno e francese, acquisiscono rilievo europeo durante il periodo dell’Illuminismo.
La figura più rinomata dell’epoca è decisamente quella di Jean-Jacques Rousseau, autore tra l’altro del romanzo pedagogico “Emilio” e dell’opera epistolare “la nuova Eloisa”.
Fu solamente nell’Ottocento che comincia ad affermarsi anche la letteratura romancia, prima schiacciata dalle altre e coperta dalla loro ombra.
Il motivo centrale di questo filone è il sentimento patriottico.









