Cultura
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Le prime testimonianze letterarie in Svezia sono le iscrizioni runiche, delle quali la più famosa fu ritrovata a Rok.
I primi documenti in lingua svedese furono un insieme di leggi scritte a mano dai sovrani del XIV secolo. Il primo importante fatto, relativamente all’ambito della letteratura, fu la traduzione della Bibbia nel XVI secolo, ad opera di monaci luterani.
Figure fondamentali del 1600 furono Georg Stiemheim, che scrisse il poema “ Hercules”, e lo scrittore noto come “Lucidor”.
Molti autori del 1700 furono influenzati dall’atmosfera illuministica.
Di quest’epoca è il famoso naturalista Carlo Linneo, noto per il suo tentativo rilevante di classificazione degli organismi viventi (nel Systema naturae).
Figura fondamentale di fine secolo fu re Gustavo III: non solo era anch’esso poeta e scrittore ma, essendo molto colto, creò intorno a lui un ambiente culturalmente elegante, favorendo l’attività dei letterati e fondando l’Accademia svedese.
Il 1800 si aprì naturalmente con l’influenza della corrente di matrice romantica alla quale, nella seconda metà del secolo si sostituì il realismo.
La figura maggiormente conosciuta della letteratura svedese moderna è senza dubbio Strindberg, precursore dell’espressionismo: le sue opere permettono di leggere dentro le paure e le difficoltà di tutta la sua generazione.
Nel 1900 tra i temi trattati spiccano prevalentemente il nazionalismo, l'identità culturale e i sentimenti interiori: è il secolo in cui operano gli "scrittori proletari".
Nel 1974 Eyvind Johnson e Hary Martinson ottengono il premio nobel per la letteratura.
Anche la scultura pone le sue lontane origini nell'età del Bronzo: pietre con incisioni mitologiche e immagini sacre (rune).
L'influenza europea comincia a sentirsi nel periodo medievale. Del medioevo resta ben conservato il centro storico di Visby, dichiarato dall'UNESCO World Heritage site.
Come nel resto di gran parte del continente europeo, nell'architettura, il neoclassicismo settecentesco segue al rococò, mentre nell'800 prevale l'arte realistico-popolaresca.
L'arte cinematografica svedese è inscindibilmente legata al nome di Ingmar Bergman.









