Attrazioni
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Visitata ogni anno da milioni di viaggiatori la Spagna è una tra le mete principali del turismo di massa.
Gli itinerari si moltiplicano a vista d’occhio sia per la grandezza del paese che per la specificità di quanto si può trovare durante un periodo di vacanza.
Uno tra i percorsi più pittoreschi e significativi è quello della Spagna islamica.
Per seguire questo tragitto, che si dipana nella parte meridionale della penisola, si passerà principalmente per Siviglia, Cordova e Granata secondo un percorso che ognuno potrà personalizzare a piacimento.
L’Alcazar di Siviglia costruita nel 712 è un capolavoro di architettura moresca, le sue mura ricoperte di stucchi e di piastrelle colorate fanno da sfondo ai numerosi monumenti che vi sono contenuti come i vari patii ed i giardini. La Giralda una tra le maggiori moschee andaluse del passato, ha mantenuto un maestoso minareto, che compare in quasi tutte le cartoline del posto.
Lasciata Siviglia si arriva alla volta di Cordova, dal passato scintillante e famosa in tutto il mondo arabo ed occidentale, ha dato i natali ad una delle personalità più rappresentative del mondo islamico di tutti i tempi, Ibn Rushd, ossia Averroè.
Qui si può visitare la meravigliosa moschea “la Mezquita”. Questa grande moschea è caratterizzata dal gran numero di colonne e di archi che raggiungono il soffitto, caratterizzate dall’equilibrata misura tra dimensioni e proporzioni. Il quartiere intorno questa splendida costruzione è molto particolare ed ha mantenuto in parte l’antica sistemazione.
Da Cordova si passerà alla “perla dell’Andalusia”: Granada.
Ultima roccaforte islamica in Spagna il Regno di Granada fu conquistato nel 1492 dagli eserciti di Ferdinando il Cattolico e di Isabella di Castiglia.
Granada conserva ancora una forte impronta araba nell’organizzazione urbanistica e nell’architettura specialmente in quello che è considerato un capolavoro assoluto di arte ispanico-moresca che è l’Alhambra.
Sorto come un gruppo di edifici sul monte che sovrasta la città, i palazzi che nel corso dei secoli vi sono stati costruiti sono tutt’ora circondati da splendidi giardini che terminano verso l’alto con l’Alcazaba che era destinata ad uso di fortezza.
Le decorazioni, le ceramiche e le criptiche iscrizioni rendono questo posto unico nel suo genere, si raccomanda una sosta un po’ più lunga rispetto i tempi dell’itinerario.
Se poi il tempo non manca ci si può spingere ancora più a sud, e cioè a Tarifa, chiamata anche capitale del vento.
Questa cittadina si trova infatti nel punto di congiunzione tra l’Oceano ed il Mediterraneo.
Le correnti ed i venti hanno reso questo posto famoso in tutto il mondo e meta per gli appassionati di surf.
A noi interessa anche perché da qui l’Africa è un passo e si potrebbe continuare quell’ideale viaggio nella Spagna islamica andando, perché no, a Tangeri in visita giornaliera.









