Cultura
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In Serbia la cultura è sempre stata al passo dei tempi, in tutti i campi. Per la letteratura Ivo Andric ha vinto il Premio Nobel con il libro Na Drini Cuprija (Un ponte sulla Drina), che tratta le differenze religiose nella penisola balcanica. In Kosovo prevale una musicalità araba, danzata al ritmo di una musica di origine turca; la musica nazionale serba è la blehmuzika, prodotta da una banda di ottoni. Artisti moderni come per esempio Momcilo Bajagic e Dorde Balasevic hanno mescolato temi della tradizione con poesia di strada e jazz. Dal punto di vista sportivo la Serbia una nazione di tutto rispetto; è competitiva praticamente in tutte le discipline vanta anche un buon palmares. La lingua serba è stata creata dal filologo Vuk Stefanovich Karadzich, che trasformò il serbo “volgare” in un idioma nazionale, depurandolo dalle inflessioni dialettali. Il serbo e il croato sono uguali, tranne che per l’alfabeto; infatti il primo è scritto in cirillico. L’inglese, come l’italiano, è comunque parlato da gran parte della popolazione, soprattutto nei luoghi turistici.
La musica e la danza serbe si basano su una forte tradizione folklorica, simile a quella della vicina Bulgaria. La gajde, scandita dal suono di più cornamuse, rappresenta la base della musica tradizionale serba, e ha origine nel IV secolo a.C., quando il territorio era occupato dai celti.








