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Polonia: storiae e cultura, tradizioni, usi e costumi



Cultura

Recensito da: Redazione

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La genesi della cultura polacca risale alla colonizzazione slava avvenuta fra il VI e il VII secolo dell’era cristiana. Lo stesso nome del paese rimanda alla tribù slava dei polani, il cui nome sembra significare “abitanti del campo”. Nel X secolo la dinastia dei Piasti, unificando le tribù stanziate lungo la Vistola e l’Oder, gettò le basi di uno stato organizzato. Alla fine del X secolo la popolazione cominciò a convertirsi al cattolicesimo, legandosi strettamente alla Chiesa di Roma fino ai nostri giorni. Dopo aver respinto l’invasione mongola del 1241, i Piasti si avviarono inesorabilmente al tramonto, sostituiti nel 1385 dagli Jagelloni, che stornarono la minaccia dei cavalieri teutonici, resero la Prussia uno stato vassallo, e unirono al regno polacco la Lituania. Estintasi anche questa dinastia nel 1572, il trono veniva occupato da principi stranieri, come gli svedesi Vasa che regnarono dal 1587 al 1688.
Alla morte di Augusto II di Sassonia, scoppio la guerra di successione polacca (1733-’38), al cui termine tornò al potere un sovrano polacco. Nel 1768 Austria, Russia e Prussica ebbero il sopravvento e si spartirono il territorio polacco, che fu ricostituito solo da Napoleone nel 1807, con formazione del Granducato di Varsavia. Il Congresso di Vienna decretò però il trasferimento della Polonia alla Russia. L’indipendenza fu ottenuta solo nel 1918, con la proclamazione della Repubblica polacca. Durante la Seconda Guerra Mondiale il paese sperimentò la durezza dell’occupazione nazista, che allestì entro i suoi confini alcuni dei più famigerati campi di concentramento.

Nel dopoguerra la Polonia ricade, dal 1947, nell’orbita di influenza politica dell’ex Unione Sovietica, con l’istituzione di una democrazia popolare guidata dal Partito comunista. Questa svolta fu però foriera di una lunga stagione di tirannide larvata contro cui si oppose il dissenso della chiesa cattolica e il sindacato indipendente Solidarność guidato dall’attivista Lech Wałesa. Nel 1981 si giunse alla costituzione di una giunta militare con pieni poteri affidata al generale Jaruzelski. Nel 1988 il regime comunista fu di fatto esautorato e, dopo delle libere elezioni, nel 1990 Wałesa fu eletto presidente della repubblica.

Nel 1999 la Polonia è entrata a far parte della NATO, per entrare poi a far parte dell’Unione Europea l’1 maggio del 2004.

Accanto alla lingua polacca (appartenente al gruppo slavo occidentale), è diffusa la conoscenza del tedesco, dell’ucraino e del bielorusso. Vi sono cospicue minoranze etniche di tedeschi, ucraini, lituani ed ebrei. di Religione ampiamente dominante è il cattolicesimo, con minoranze di ortodossi e protestanti.

Nel campo artistico e culturale la Polonia ha vantato personalità di prim’ordine, come il geniale pianista e compositore Fryderyk Chopin (1810-1849), e Jerzy Grotowski (1933-1999), caposcuola internazionale del teatro d’avanguardia.

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Pier 10/11/2011 Alle ore 01.26
Varsavia 9
Davvero una bella città dove si sente ancora la...

Anonimo 08/11/2011 Alle ore 23.17
Czestochowa 10
è una città al livello europeo veramente bella

Anonimo 29/08/2011 Alle ore 08.32
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bellissima città nonostante il suo passato...