Cultura
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I primordi storici della civiltà norvegese si svolgono sotto la stella della civiltà vichinga, che nel IX secolo costituisce un regno per iniziativa del capo guerriero Aroldo Bellachioma. L’epoca che va dal IX all’XI secolo è quella della grande esplorazione ed espansione marittima, che condurrà alla colonizzazione dell’Islanda, della Groenlandia, dell’Irlanda, dove i vichinghi norvegesi fondano le città di Dublino, Cork e Limerick. Vera e propria fucina di popoli nordici ed esperienze di civiltà, da essi scaturì pure la famosa stirpe dei Normanni, che nei secoli centrali del medioevo disseminarono l’Europa di principati e stati monarchici, dalla Francia settentrionale, all’Inghilterra all’Italia meridionale.
L’’esistenza autonoma del regno si dissolse nel 1387, quando il re danese Olaf unificò nella sua persona i due regni di Norvegia e Danimarca, unione protrattasi fino al 1814. Dopo questa data, nonostante un tentativo di ritorno all’autonomia stimolato dalla stagione napoleonica, il paese fu militarmente costretto all’unione con il regno di Svezia. L’indipendenza fu ottenuta solo nel giugno del 1905, e un referendum di popolo espresse la volontà di un nuovo ordinamento monarchico nazionale.
Attualmente la Norvegia è una monarchia costituzionale con un sistema di governo parlamentare.
I norvegesi sono animati da un fiero sentimento nazionalista e da uno spiccato senso civico dell’uguaglianza sociale. Il 17 maggio, anniversario della Costituzione, adulti e bambini sono soliti indossare l’ottocentesco abito tradizionale di origine campagnola (bunad).
Il genio norvegese ha donato alla cultura e alle arti mondiali personalità di rilievo come il poeta e drammaturgo Henrik Ibsen (1828-1906), il pittore espressionista Edvard Munch (1863-1944), il compositore romantico Edvard Grieg (1843-1907).
Dal punto di vista religioso, la popolazione aderisce alla Chiesa Evangelica Luterana di Norvegia, ma vi sono pure minoranze cattoliche, pentecostali, metodiste e musulmane.
Una curiosità etnica riguarda infine la presenza, nelle regioni più settentrionali, dell’antico popolo lappone Sami, le cui occupazioni tradizionali sono la pesca, la caccia e l’allevamento transumante delle renne.








