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Derby di fuoco in UK a Londra

Itinerari ed escursioni a Londra: Derby di fuoco in UK



Derby di fuoco in UK

Recensito da: Redazione

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Overview

Unanimemente riconosciuta come la patria del calcio moderno, la Gran Bretagna è anche uno dei luoghi in cui il football crea le rivalità più accese e durature, poiché ogni squadra di calcio è legata a doppio filo al proprio territorio d’appartenenza. Si diventa tifosi per nascita più che per scelta, insomma, come dimostrano i londinesi che si dividono tra 15 squadre professionistiche diverse.
Tutto ciò implica che i derby siano seguiti con una partecipazione davvero eccezionale, che alcuni anni fa sfociava in scontri tra tifosi e disordini di vario tipo. Anche se le normative anti-hooligan hanno contribuito a rendere sicuri gli stadi britannici, certe rivalità restano impossibili da cancellare. Questo è un viaggio alla ricerca di quelle che non sono semplici partite di calcio. Questo è un viaggio tra i derby più caldi del Regno Unito.

Step 1: West Ham vs Millwall

"Millwall contro West Ham, West Ham contro Millwall. Da qualsiasi parte la si guardi, significa guai seri. (…) Era una di quelle partite che se ci andavi, ci andavi armato fino ai denti, soprattutto perché sapevi che anche gli altri lo sarebbero stati. Se non avevi un'arma, non ci andavi. Semplice." Con queste parole Cass Pennant, uno dei capi storici della ICF del West Ham, spiega cosa significhi una partita tra Hammers e Lions.
West Ham-Millwall non è solo uno dei numerosi derby di Londra, tutti solitamente molto accesi, ma rappresenta la quintessenza dell’odio applicato al calcio. La rivalità tra le due formazioni nacque in conseguenza dello sciopero generale del 1926: i portuali di fede West Ham vi aderirono, mentre quelli dei Millwall Docks lo boicottarono, dando inizio a un’acredine che toccò l'apice tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli '80, quando gli hooligan di entrambe le squadre diedero vita a scontri di un'asprezza incredibile.
Ora che le due squadre giocano in serie diverse, potete ingannare l'attesa per un nuovo capitolo della saga assistendo separatamente a una partita di Hammers o Lions. Lo stadio del Millwall, il Den (la Tana), è uno dei pochi impianti inglesi ad avere mantenuto un’aria davvero minacciosa; posto com’è al termine di un dedalo di stradine costeggiate da capannoni e case popolari, ben si addice ad ospitare tifosi ancora tra i più temuti del Paese. Facile comprendere perché il loro coro principale reciti “No one likes us, we don’t care”.
A meno che non siate fortemente motivati a recarvi al New Den, vi consigliamo di optare per il più amichevole Upton Park, casa del West Ham; qui sentirete intonare la celeberrima "Bubbles", una delle canzoni da stadio più famose del mondo.

Step 2: Il derby di Manchester

Nel 1968, anno fatidico per molti motivi, in Inghilterra il campionato venne vinto per la seconda volta nella propria storia dal Manchester City. Il 29 maggio, però, il Manchester United si aggiudicò una leggendaria finale di Coppa dei Campioni, prima squadra inglese a conquistare il trofeo: giornali e tv parlarono solo dei “Busby babes”, capaci di battere il grande Benfica di Eusebio, e il campionato appena vinto dagli skyblues finì subito nel dimenticatoio.
L’amara ironia contenuta in questo aneddoto racchiude l’essenza del derby di Manchester, che mette di fronte il glorioso United, seconda squadra più titolata d’Inghilterra, e i cugini del City, considerati i parenti poveri a causa della bacheca semivuota. Per tentare di rimediare all’umiliante differenza di palmares, i citizen reclamano da sempre il primato della propria tifoseria su Manchester e si considerano l'unica squadra cittadina, giacché lo stadio dello United si trova nel sobborgo di Salford. I red devils rispondono sostenendo di considerare quella con il City una sfida minore, non all'altezza degli scontri con gli avversari storici del Liverpool e del Leeds, che nella storia del calcio inglese hanno spesso messo in palio titoli importanti; ciò nonostante, la rivalità tra le due squadre è molto accesa e promette di diventarlo ancora di più ora che il club skyblue è stato rilevato da un emiro, cosa che lo ha proiettato nel ristretto novero delle squadre più ricche d'Inghilterra.
Il derby di Manchester, per atmosfera e calore, è dunque uno dei principali dell’isola e assistervi è sempre spettacolare, specie da quando gli scontri durissimi degli anni '80 sono solo un ricordo.
L’impianto dei citizens, il City of Manchester, è nuovo di zecca ma molto meno coinvolgente del vecchio Maine Road, pertanto consigliamo di assistere al match nella splendida cornice dell’Old Trafford. Appena entrati, ne siamo sicuri, capirete perché Sir Bobby Charlton lo abbia soprannominato Theatre of Dreams, il Teatro dei Sogni.

Step 3: The Old Firm of Glasgow

Il conflitto nordirlandese, pur tra recrudescenze e ostacoli, sembra ormai avviato ad un processo di pace stabile. Ci sono giorni dell’anno, tuttavia, nei quali la tregua scompare. Sono i giorni del derby tra Celtic e Rangers.
In Scozia le due squadre vengono indicate col nome collettivo di Old Firm e dominano la scena quasi incontrastate dalla fine del XIX secolo, dividendosi titoli e glorie. L’odio che scorre tra le due rivali ha però poco a che fare con i successi sportivi: da sempre i Rangers sono la squadra dei protestanti e dei lealisti, mentre il Celtic è espressione dei cattolici irlandesi di Glasgow, favorevoli all’indipendenza dell’Irlanda del Nord. La divisione tra le due tifoserie appare chiara anche nei vessilli e nei canti: i tifosi degli Hoops sventolano bandiere dell’Eire e intonano canzoni repubblicane, mentre quelli dei Gers rispondono con Union Jack e cori politici come il tristemente noto "Could you go a chicken supper, Bobby Sands?", che irride la figura del patriota nordirlandese morto nello sciopero della fame di Long Kesh del 1981.
Il derby di Glasgow è uno dei più accesi d’Europa perché travalica non solo la rivalità sportiva, ma anche quella puramente cittadina. La sfida calcistica è il pretesto per lo scontro tra due comunità divise da politica e religione e per tale motivo la sua importanza va ben oltre i confini scozzesi, come appare evidente visitando Belfast: camminare per il quartiere cattolico della città, Falls Road, significa incontrare decine di persone vestite con i colori del Celtic, mentre la roccaforte unionista di Shankill è punteggiata dal blu delle maglie dei Rangers.
Seguire un Old Firm non è difficile, visto che le due squadre si affrontano almeno 4 volte l’anno, dunque non vi resta che scegliere lo scenario. Sia Ibrox che Celtic Park sono impianti magnifici e coinvolgenti: decidete da che parte stare, indossate la sciarpa e preparatevi alla battaglia (sportiva, s’intende).

Livello di difficoltà: 1 2 3 4 5

Documenti e valuta: il Regno Unito appartiene all’Unione Europea ma non ha adottato l’euro, preferendo mantenere la sterlina come moneta ufficiale.Durata: per vedere una partita basta un weekend.

Quando andare: i campionati iniziano ad agosto e si concludono a maggio. Per controllare la composizione dei calendari, consultate www.premierleague.com, www.football-league.co.uk e www.scotprem.com.

Come arrivare: verso la Gran Bretagna partono voli di ogni tipo, noi consigliamo una compagnia low cost come Ryanair o EasyJet.

Fotografia e video: partendo dal principio che la conoscenza del gioco è essenziale nella fotografia sportiva, per fermare un giocatore o una fase della partita servono una velocità  di circa 1/320 secondi e un’apertura da f2.8 a f3.5 massimo. Ricordatevi però di non concentrarvi solo sui gesti tecnici: lo spettacolo sugli spalti merita di essere immortalato.

Letture, film, volontariato: per un quadro generale è interessante la lettura di "Derby days", di Dougie ed Eddie Brimson. Nel suo "Congratulazioni. Hai appena incontrato la ICF", Cass Pennant dedica un capitolo alla rivalità tra West Ham e Millwall. Molto divertente "La mia vita rovinata dal Manchester United" del citizen Colin Shindler. Per saperne di più sul Celtic e sul derby con i Rangers, leggete "Celtic Forever" di Luca Manes e Max Troiani.
Il documentario "Hooligans" fece conoscere al mondo il fenomeno del tifo violento inglese. "Green street hooligans" e "The football factory" hanno come protagonisti tifosi del West Ham e del Millwall, mentre "Jimmy Grimble" narra la vicenda di un ragazzino tifosissimo del City. Opportunità di volontariato nel Regno Unito si trovano sul Portale Europeo per i Giovani (http://europa.eu/youth/volunteering_-_exchanges/index_uk_en.html).

Categoria: Itinerari e escursioni
Indirizzo: Londra



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