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Berlino

Berlino, mein Liebe a Berlino

Informazioni su Berlino, mein Liebe a Berlino: indirizzo, orari di apertura, numeri di telefono e altro



Berlino, mein Liebe

Recensito da: MARKO

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Nel corso degli anni ho visitato Berlino ben 4 volte, tutte in momenti storici diversi: la prima pochissimo dopo la caduta del muro, l’ultima lo scorso Settembre. Quello che colpisce immediatamente è la capacità di questa città di cambiare, evolversi, mutare coi tempi ed i gusti, ma rimanere sempre sé stessa. Per più di quarant’anni la città è stata divisa in due, ne consegue che ovviamente si siano formate quasi due città distinte, con proprie attrattive e propri centri. Dal 1989 ad oggi le differenze si sono attenuate ed ora si può comunque parlare di un’unica Grande Berlino.

Fulcro della parte occidentale è il Kurfursterdamm, il Ku’damm come viene chiamato dai berlinesi. Questa lunga arteria attraversa tutto il centro, qui si aprono locali alla moda, eleganti ristoranti, costosi negozi griffati, è insomma la zona dello shopping. Inoltre, il famoso Zoo, il centro commerciale Europa Center (al suo interno da non perdere l’orologio ad acqua) e la Kaiser-Wilhelm-Gedachtnis Kirche ormai simbolo indiscusso della guerra. Infatti si tratta di quel che rimane della chiesa imperiale, luogo di incoronazione dei Kaiser prussiani, bombardata nel 1943 dagli alleati. Negli anni settanta è stata costruita accanto ai resti la nuova Gedachtnis-Kirche, una costruzione ottagonale completa di campanile. All’interno, oltre al lineare crocifisso, lo spettacolo è dato dal sole che filtra attraverso i mattoni di vetro-cemento blu che rendono l’atmosfera quasi irreale.

La visita nella parte orientale deve assolutamente iniziare da Pariser Platz, la piazza su cui si affaccia il simbolo di Berlino: la porta di Brandeburgo, ritornata di recente all’antico splendore dopo i restauri. Già ai tempi dell’impero e fino alla guerra, questo era il centro vero e proprio della città; qui si concentravano le principali ambasciate, i palazzi del potere, punto di partenza di parate e manifestazioni. Prima di proseguire con le visite, fate una piccola deviazione: subito dietro il nuovo palazzo della cultura ha trovato spazio un monumento commemorativo all’olocausto. Si tratta di un’opera di Peter Eisenmann raffigurante una sorta di campo di cubi di cemento di diversa grandezza e altezza. Camminateci attraverso, saliteci sopra, saltate da uno all’altro (con cautela ovviamente!!), non è un parco giochi, ma resta comunque un monumento da vivere e capire col contatto.

Tornati alla Porta, prendete la Unter den Linden, il lungo viale settecentesco che vi porterà, con una passeggiata di 3 chilometri, fino ad Alexanderplatz. Non impauritevi per la distanza, questa passeggiata vi permetterà di vedere ed assaporare tutti i principali monumenti della città. Le varie ambasciate, il lussuoso hotel Adlon, teatri, la biblioteca di stato, l’università, fino a Bebel Platz con la chiesa di St.Hedwigs. Al centro della piazza si trova un monumento commemorativo di Micha Ullman: una lastra di vetro, inserita sulla superficie della strada, fa intravedere una camera piena di scaffali vuoti. Qui infatti nel 1933 avvenne il tristemente famoso rogo dei libri ritenuti pericolosi dal Terzo Reich. Alle spalle di questa piazza merita una sosta Gendarmenmartk, ritenuta una delle più belle piazze di Berlino, con le due cattedrali gemelle ai lati e la neoclassica sala dei concerti al centro.

Concedetevi un po’ di riposo su una panchina oppure nella famosissima pasticceria Fassbendre & Rausch. Tornati sulla Unter den Linden, proseguite fino allo Schlossbrucke che vi porterà sulla piazza del Castello. Qui infatti sorgeva il Castello di Città, il monumentale complesso residenziale costruito nel 1451 per gli elettori del Brandeburgo, diventato successivamente sede degli imperatori della dinastia Hohenzollern. Profondamente danneggiato durante la Seconda Guerra Mondiale, fu demolito definitivamente nei primi anni ’50.

In questo punto il fiume Spree si divide in due canali, creando al centro una curiosa isoletta, nota anche come Museuminsel. Qui hanno sede, come si deduce dal nome, i più importanti musei del paese. Particolare attenzione merita il Pergamonmuseum, museo di arte greco-romana che ruota attorno alla ricostruzione dell’altare di Pergamo. Alta perla del museo è la magnifica Porta di Ishtar a cui si giunge attraverso la Via Processionale; questi preziosi reperti provengono dagli scavi del 1880 effettuati dai tedeschi a Babilonia.

Sempre sull’isola si trova il Berliner Dom con le tombe della famiglia imperiale. Attraversata l’isola, si apre Marx-Engels-Forum con un gruppo scultoreo dedicato ai due filosofi. Proseguendo troviamo il Municipio Rosso (Rotes Rathaus) e di fronte la Marienkirche. All’interno dell’antica chiesa da non perdere la “Danza della Morte” un affascinante affresco gotico di 22 metri risalente alla seconda metà del 1400. La chiesa si trova sotto la slanciata struttura della Torre della TV, che, con i suoi 365 m, è l’edificio più alto di Berlino e uno dei più alti d’Europa. E’ possibile salire fino alla piattaforma panoramica posta a 203 m di altezza.

La vista che si gode da lassù è emozionante, soprattutto la sera con le 1000 luci della città accese. Alle spalle della torre si apre uno dei luoghi più famosi e riconoscibili della città: Alexanderplatz. Ad onor del vero devo ammettere che è stato l’unico luogo berlinese che mi ha suscitato, fin dalla prima visita, un certo senso di delusione. Non so cosa mi aspettassi, forse credevo che Battiato e Milva cantassero nel mezzo alla piazza la famosa canzone, o che magari ci fosse un perenne strato di neve. E’ certo vero che la piazza è estremamente anonima, ma rimane sempre uno dei più frequentati ed affollati luoghi di Berlino.

Ovviamente questi sono solo alcuni dei luoghi emozionanti di Berlino, molti altri compongono questa poliedrica città. Nel corso degli anni ho visto nascere monumenti, abbatterne altri, restaurare e portare a nuova vita luoghi ed interi quartieri. Potsdamer Platz, ad esempio, durante la mia prima visita era uno spazio vuoto e disadorno; oggi invece è uno dei centri nevralgici della città con palazzi moderni e strutture futuristiche e merita senz’altro una visita.

Categoria: Attrazioni


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