Paris Street
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Redazione
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Overview:
“I miei disegni potrebbero essere disegnati
su qualsiasi supporto o materiale, come i geroglifici egizi, i pittogrammi maya
o indios. I miei disegni vogliono attivare una superficie e diffondere energia.
E trasformare una superficie neutra, anonima, dandole una personalità”.
Sono queste le parole di Keith Haring,
che con le sue opere fu il principale rappresentante della cultura di strada
della New York degli anni ’80 e che ci da l’idea della potenza di una forma
espressiva spesso criticata e ancor più spesso ignorata.
Per partire con il nostro itinerario, ci lasciamo alle spalle le caotiche vie della Grande Mela e ci caliamo nella malinconica atmosfera delle rues parigine. Non soltanto i musei della capitale francese rapiscono i più voraci amanti dell’arte, è facile, infatti, rimanere affascinati da pregevoli opere anche soltanto passeggiando tra le brasserie e i piccoli bistrot. I muri di Parigi sono la tela ideale per gli artisti che comprendono l’intrinseca dinamicità dell’arte e la sua essenza fondamentale: essere alla portata di tutti.
Step 1: Space Invaders
Per
chi negli anni ’80 era un fortunato possessore di un Commodore 64 o di un Atari
5200, è impossibile non ricordare il mitico videogioco di Toshihiro Nishikado con i suoi
“pixelati” protagonisti alieni, dal nome Space
Invaders. Questo game fu il primo a scatenare il boom dei giochi arcade ed
è tuttora fra i più clonati della storia. Ma la visione di questi animaletti
dalla forma indefinita a nessuno avrebbe fatto pensare ad un’opera d’arte.
Non deve essere stato della medesima opinione un anonimo parigino, che in una notte come tante, all’inizio degli anni ’90, decise di attaccare una mattonella raffigurante proprio uno di questi simpatici “invasori” sull’inespressivo muro di un edificio. Da quel momento, questi mosaici colorati iniziarono la loro pacifica conquista della città, spostandosi poi in altri centri abitati dello stato d’oltralpe fino a travalicare i confini e diventare una vera e propria mania diffusa in molti stati europei.
In una plumbea mattinata, passeggiando per i vicoli di Parigi e notando queste macchie di colore tra i grigi edifici, l’osservatore più accorto intuirà che queste opere, pianificate e realizzate anonimamente da artisti invisibili, hanno la particolarità di possedere una duplice forza artistica: ogni alieno è completo singolarmente, ma unito a tutti gli altri mosaici forma un unico, grande “Space Invader”.
In tutta la città, ormai, è facile imbattersi in una di queste opere colorate, che suscitano, nei più nostalgici, molti piacevoli ricordi. Esiste un sito per scoprire le zone “colonizzate” da questi variopinti invasori: www.space-invaders.com.
Step 2: Modulable, Urbain, Réactif
Come
nella maggior parte delle metropoli occidentali, è facile, girovagando per
Parigi, perdere il conto delle migliaia di affissioni pubblicitarie che
tappezzano i muri e gli edifici, con improbabili “consigli per gli acquisti”. è
noto anche che ben poche di queste affiches,
possono vantare particolari qualità estetiche e la maggior parte di esse
passano inosservate ai nostri occhi selettivi.
All’incrocio tra la rue Saint Maur e la rue Oberkampf, nei pressi della stazione della metropolitana Menilmontant, l’associazione Le M.U.R. ha requisito un cartellone delle dimensioni di 3 per 8 metri per fini puramente artistici. Ogni 15 giorni infatti, dal gennaio del 2007, questo grande spazio viene coperto da manifesti sempre diversi, realizzati da decine di artisti che si misurano con questa forma d’arte urbana che ne sottolinea il suo intrinseco carattere effimero.
Impegnata in questo progetto l’associazione Le M.U.R. (Modulable, Urbain, Reactif), nata senza scopo di lucro nel 2003, ha lo scopo di promuovere l’arte contemporanea ed in particolare quella urbana. Questa iniziativa, incoraggiata anche dal comune, riesce a mettere in stretta correlazione il quartiere e le opere di artisti contemporanei, permettendo loro di confrontarsi con lo spazio esterno, fuori dalle consuete gallerie espositive.
Spray, colori acrilici, esibizioni dal vivo, collage, le modalità con cui operano i performer impegnati in questo progetto sono le più disparate, ciò che è chiaro, però, è la volontà di creare un’esposizione a cielo aperto di una forma artistica ancora poco chiara, quella dell’arte di strada.
Per avere un piccolo assaggio dei lavori dell’associazione potete consultare il loro sito internet all’indirizzo: lemur.asso.fr.
Step 3: Stencil Art
Jef Aérosol, Blek le Rat, Miss. Tic, Jérô e Mesnager, sono i grandi artisti di strada che agli inizi degli anni
’80, hanno portato alla ribalta una particolare forma di arte di strada, quella
degli stencil. Passeggiando per il Quartiere Latino di Parigi, tra vecchie
librerie e negozi di vestiti usati, è facile lasciarsi rapire da profumi e
colori, ma è altrettanto facile imbattersi in originali sagome disegnate sui
muri.
Agli occhi di chi ancora riesce a volare con la fantasia, questi stencil rivelano la loro vera natura: opere vive che esistono e resistono al tempo interagendo con il mondo reale in maniera dinamica ed ironica.
Naturalmente, come tutte le opere d’arte, anche questi disegni hanno la capacità di dischiudersi di fronte a chi li osserva declinandosi nelle più variegate forme di interpretazione. La stencil art, incarna perfettamente lo stile dell’arte di strada, della sua realizzazione fugace da parte di mani esperte, veloci ed invisibili. Per chi desidera approfondire l’argomento, esiste un interessante sito di riferimento ricco di immagini e filmati sull’esecuzione di queste opere originali: bleklerat.free.fr/stencil graffiti.html
Categoria: Itinerari e escursioni
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