Cultura
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La data decisiva per lo sviluppo della letteratura russa è il 1713, anno in cui, grazie all’intervento di Pietro il Grande si pose fine all’isolamento. Fu così che molti artisti da tuta l’Europa, specialmente dalla Francia, giunsero nel Paese per portarvi la propria cultura. Interventi architettonici caratterizzarono soprattutto la città di San Pietroburgo. Si susseguono da allora, sulla scia del grande Puskin, numerosi scritti: romanzi e novelle accomunati dalla scelta di soggetti tratti dalla vita quotidiana. Tra gli artisti dell’Ottocento non si può non citare Tolstoj, al cui realismo si contrapone l’opera di Dostoevskij, che esplorò l’argomento dell’irrazionalità e analizza la varie figure umane: emblematico i “fratelli Karamazov”. Il filone del realismo iniziato da Tolstoj proseguì anche dopo la sua morte: anche Checov riprende come oggetto la semplicità della vita quotidiana. Nel Novecento gli episodi storici che contraddistinsero la vita della Russia, noti a tutti, influenzarono notevolmente la cultura: forte fu la censura alla quale i letterati riuscirono a ribellarsi solo in epoca recente. Ma un panorama della cultura russa non può limitarsi ad una generalissima presentazione della letteratura. Per quel che riguarda l’arte cinematografica dobbiamo innanzitutto premettere che per molti anni gli artisti del ramo furono tutti stranieri: europei, soprattutto francesi. I primi passi prettamente russi furono fatti portando sullo schermo opere letterarie.
La cultura si manifesta attraverso diverse manifestazioni d’arte.
Solamente dopo la rivoluzione si riuscì a superare la censura e ad affronatre tematiche legate al sociale.








