Cultura
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La Bosnia era abitata da islamici, ortodossi, cattolici, protestanti, ebrei e fedeli di altre religioni ed ideologie, prima dello scoppio della guerra. Ora la Repubblica Serba è quasi esclusivamente cristiana e la Federazione quasi esclusivamente musulmana; i serbi, i croati e i bosniaci musulmani hanno tutti la stessa fisionomia perché appartenenti tutti allo stesso gruppo etnico. Le influenze mediterranee, esteuropee e turche sono raccolte tutte nella cultura della Bosnia Erzegovina e ci sono considerevoli variazioni tra ortodosso e moderno e tra mentalità rurale e urbana. I legami familiari sono stretti e vengono tenuti molto in considerazione il vicinato e le relazioni di amicizia. Grande importanza è riposta sull’ospitalità e sulla spontaneità. La varia popolazione della Bosnia ha reso la vita culturale della nazione di gran valore. Storie epiche, una forma di letteratura orale, venivano ancora tramandate lungo tutta la nazione fino agli anni ’50. Le canzoni d’amore bosniache, in maggior parte musulmane, erano popolari in tutta la Yugoslavia. Ivo Andric, un serbo cattolico cresciuto in Bosnia, vinse il premio Nobel per la letteratura nel 1961. Le sue novelle comprendevano Na Drini cuprica, in cui un ponte dell’età ottomana univa simbolicamente i popoli bosniaci. Il novellista Meša Selimovic era di origine musulmana ma disse di aver scritto secondo i canoni della letteratura serba.








