Gastronomia
|
Recensito da: Redazione Voto complessivo: |
Oltre all’alta densità di popolazione, il Belgio si piazza tra le prime posizioni come numero di ristoranti presenti sul territorio; questo è dovuto soprattutto agli abitanti stessi, che sono soliti mangiare fuori a cena.
Nei paesi dell’Europa settentrionale si sa, la giornate iniziano molto presto e sono spesso gelide, per cui una colazione abbondante e calorica è l’unico modo per superare le difficoltà mattutine.
Vengono infatti consumate grandi quantità di affettati, accompagnati spesso da baguette, e da una tazza di cappuccino. Non mancano poi le omelettes o il formaggio.
Il pranzo può spesso essere simile alla colazione; fondamentalmente tra i due ci sono poche differenze, anzi è frequente che il pranzo venga consumato rapidamente (soprattutto a lavoro), grazie alla copiosa colazione.
Nel pomeriggio è abitudine spizzicare qualcosa, magari patatine fritte comprate nei chioschi, come preambolo alla cena.
Qui si arriva al momento cruciale della vita gastronomica belga; chi sceglie di mangiare al ristorante può gustare le ottime cozze, o i pregiati o filetti, o infine “switchare” sulle cucine straniere.. ce ne è per tutti i gusti!
Chi sceglie di restare a casa, invece, può optare per soluzioni personalizzate che vanno dai vegetali alla pasta o alla carne, uno dei piatti più gettonati. Come contorno non mancano mai le patatine fritte, di cui i belgi si ritengono maestri, con la loro tecnica della doppia cottura, che le rende soffici dentro e croccanti fuori.
Se si conclude la cena con un dolce non si può fare a meno dei wafels, dolci farciti in vario modo e coperti di zucchero.
Tra le bevande, infine, il Belgio può essere considerato tra i paesi con la più alta produzione di birra (oltre 600 tipi): le più buone sono la Duvel, la Jupiler e la Leffe Blonde.









