Vienna è la capitale dell’Austria,
essa si sviluppa nella parte orientale della nazione
al confine sia con la Slovacchia che
con l’Ungheria. La città,
ha origini antichissime, infatti, si hanno notizie della
Capitale, dei suoi primi insediamenti, già nel
periodo neolitico. Ma soltanto con l’arrivo dei
romani nel I sec. d. C. si ebbe la prima città
fortificata, come legione romana, e infatti la città
ha la sua struttura originaria, non sulla zona civile,
ma sull’accampamento militare.
Lo sviluppo urbano della città avvenne in due momenti differenti,
tanto da permettere all’agglomerato urbano di
diffondersi in maniera regolare e geometrica, aumentando
il suo perimetro seguendo dei cerchi concentrici. Stabilita
la pianta della città, Vienna divenne un importante
centro economico e commerciale durante il medioevo,
conosciuta soprattutto per la sua attività di
porto fluviale, che determinò l’aumento
demografico della popolazione, che portò al conseguente
titolo di “Capitale” a Vienna.
Poco dopo, iniziarono le prime costruzioni di monumenti
portando, in un primo momento l’arte gotica, poi
quella rinascimentale, nelle vie della città.
Purtroppo però, anche Vienna, come tutte le città
europee, cadde sotto la giurisdizione di numerose potenze,
tra cui gli ungheresi e i turchi (spinti da principi
religiosi, che diedero inizio alle numerose guerre religiose tra cristianesimo e islam), che per un periodo, portarono
via il titolo di “Capitale” alla città.
Solo grazie all’aiuto dei polacchi, che estromisero
gli invasori dalla città, Vienna poté
godere di un periodo di pace, sotto il quale, fra seicento
e settecento, fiorirono le prime costruzioni architettoniche
in stile barocco e rococò, e si sviluppò
l’arte per la musica, messa in contrasto con quella
parigina, è infatti qui a Vienna che si formarono
musicisti come: Mozart, Schubert, Beethoven, Haydn e
tanti altri.
Il XIX secolo, la città lo visse
come un periodo di cambiamento e di rivoluzioni, come
in tutto il vecchio continente, oltre ad essere stata
assediata da Napoleone, per ben due volte, Vienna divenne
anche sede del congresso che portò risoluzione
ai movimenti rivoluzionari presenti in Europa. Nel XX
secolo, la città vide un aumento demografico spaventoso, tanto da dover abbattere le mura perimetrali
per dover costruire edifici sempre in maggior numero.
Quando l’impero cadde, Vienna era troppo grande
per essere la Capitale di una piccola nazione, cosicché
divenne città autonoma governata dai socialisti;
questo influenzò molto la città, sia dal
punto di vista ideologico che politico. La seconda guerra
mondiale portò distruzione, povertà e
diminuzione demografica, tanto che Vienna iniziò
a riprendersi dalla catastrofe solamente nella seconda
metà degli anni 50, ritrovando la sua unità
e indipendenza, con l’uscita degli alleati dal
territorio austriaco.
Da quando la nazione scelse la
neutralità come posizione politica nei confronti
degli altri stati europei, Vienna, divenne dopo New
York e Ginevra, la terza sede diplomatica dell’Onu.
Il clima della città è caratterizzato
dalla forte presenza di escursioni termiche, che favoriscono
inverni freddi e nevosi, con temperature al di sotto
dello zero, ed estati piovose e fresche.
In estate si hanno delle temperature che difficilmente
superano i 18°, condizionate soprattutto da tre
venti: le brezze di monte, le brezze di valle e il fohn,
ovvero, è il tipico vento alpino generato a seconda
delle depressioni bariche all’esterno delle Alpi.