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Marzabotto

La città di Misa e il Museo Etrusco a Marzabotto

Itinerari ed escursioni a Marzabotto: La città di Misa e il Museo Etrusco



La città di Misa e il Museo Etrusco

Recensito da: Silvia

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Partendo da Bologna si va verso Marzabotto: poco lontano dal centro abitato è possibile visitare gli scavi archeologici della città etrusca di Misa, una delle meglio conservate del mondo: un viaggio alla scoperta della magia del mondo etrusco. La città etrusca di Misa fu scoperta nel 1865 dal bolognese Giovanni Gozzadini, su una parte del fondo del conte Giuseppe Aria. Misa fu fondata ex-novo agli inizi del V secolo a.C. secondo rigorosi criteri urbanistici: ancora intatta nelle sue strutture, costituisce un terreno ideale per lo studio dell'urbanistica e dell'architettura etrusca e, più in generale, per lo studio della storia e della vita degli Etruschi.

E' proprio la consistenza dei resti strutturali di questa antica città a fare del sito un caso unico nel panorama dei centri abitati etruschi. A differenza di altre città etrusche, qui l’abbandono del sito garantì la conservazione dell’impianto urbano nel suo disegno originale, cosa che ci consente ancora oggi di percorrere le antiche strade lungo le quali si snodano case di abitazione, aree artigianali ed edifici sacri. Suddivisa in otto quartieri da quattro strade principali, Misa sembra comprendere nella sua parte più settentrionale le aree pubbliche più importanti, di destinazione sacra, che si concentrano soprattutto in una piccola acropoli, certamente la parte più bella della zona degli scavi. Su questa altura troviamo almeno cinque edifici, templi e altari che testimoniano lo sviluppo del centro e della sua cultura architettonica.

Di particolare interesse sono sia i resti della abitazioni private, che attestano una fase importante nel processo di formazione della casa urbana centro-italica, sia le ricche necropoli scavate nel secolo scorso. Agli inizi del IV sec. a.C. con l'occupazione gallica della regione, la popolazione etrusca lascia il posto a popolazioni di cultura celtica. Con la conquista romana del territorio, a Marzabotto scompare qualsiasi traccia di frequentazione e si codifica l'abbandono del sito, riutilizzato in maniera discontinua e sporadica da impianti rurali forse di prima età imperiale.

Il Museo Nazionale Etrusco, intitolato alla memoria del conte Pompeo Aria, che sulle orme del padre Giuseppe organizzò il primo nucleo della collezione, sorge ai margini dell’ampia area archeologica. Nella prima sala sono illustrate le caratteristiche generali dell’area ed esposti i reperti delle necropoli scampati alla distruzione del museo nel corso dell’ultimo conflitto mondiale: vasi attici, bronzi, segnacoli tombali, balsamarî. Nella seconda sala sono presentati i materiali rinvenuti nei vecchi scavi nell’abitato e sull’acropoli, nonché quelli provenienti dal santuario fontile. Nella terza sala, oltre alle terrecotte architettoniche rinvenute nei pressi dell’acropoli e delle abitazioni (resti di colonne, tegole di copertura, condutture in tubi di argilla), sono esposti i materiali più significativi degli scavi recenti fra i quali spicca per eccezionalità la testa di Kouros in marmo greco. Nella quarta sala sono collocati due corredi funebri, uno anche con segnacolo marmoreo, rinvenuti nel 1969 nel vicino centro di Sasso Marconi.

La zona archeologica è gratuita ed è aperta tutti i giorni delle 8 alle 19 (dal 1 aprile al 31 ottobre) e dalle 8 alle 17.30 (dal 1 novembre al 31 marzo). Il Museo è aperto Dal 1 aprile al 31 ottobre da Martedì a Domenica dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.30 dal 1 novembre al 31 marzo da Martedì a Domenica dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.30, il costo del biglietto è di 2 euro.

Categoria: Itinerari e escursioni


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