Delta del Po e Valli di Comacchio
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La Corte
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Il delta del po occupa la parte esterna del delta padanoi, tra il Po di Levante e il Po della Pila, interessando i comuni di Porto Tolle , Taglio di Po, Rosolina e Portro Viro, provincia di Rovigo.
La superficie e' di 460 ettari circa e vi si ha accesso dalla statale309 Romea, provenendo da Nord, dopo il ponte sul fiume Adige deviando per Rosolina Mare. Da Sud , oltre Mesola e il ponte sul Po di Goro, deviare per Porto Tolle.
I periodi piu' consigliabili sono quelli autunnali e tardo invernali, specialmente per chi vuol fare birdwatching ; le strade di valle o quelle lungo gli argini , possono essere chiuse o percorribili solo a piedi o in bici per lavori o attivita' di valle. Orari e frequenza dei traghetti , possono pure variare stagionalmente.
Dalla statale Romea si dipartono strade radiali che penetrano nel delta seguendo gli argini dei principali rami del Po, tra le piatte terre bonificate o le vaste aperture delle acque, fino ad esaurirsi sul litorale, spesso incerto e mutevole, tra scanni e lidi sabbiosi...
Piu' che a criteri di viabilita' quindi, le vie assecondano il disegno geografico di questa parte del Delta .
La visita potra' iniziare in corrispondenza della deviazione dalla S.Romea per Rosolina Mare ; dopo 3,2 km dallo svincolo, mentre a sinistra si scoprono le acque del Fiume Adige, si presti attenzione a destra all'indicazione "Via Delle Valli" : la strada si immerge, seguendo gli argini, nel piu' tipico e caratteristico dei paesaggi anfibi Polesani, tra storici casoni e valli in piena attivita' con i loro lavorieri per il recupero del pesce.
Dopo circa 13 Km si arriva al Po di Levante proseguendo per Pila ove si potra' ammirare il caratteristico Villaggio dei Pescatori, un intrico di palafitte oltre il grande argine.
Coltivazioni di mitili ed ostriche nella Sacca di Scardovari, la famosa Rocca Estense di Mesola, chiudono questo breve ma entusiasmante viaggio in questa parte del delta, ove, al turista poco attento, puo' sfuggire che , pur essendo lo stesso paesaggio di bonifica, non si tratta piu' di lavoro della Serenissima , ma opera degli Estensi.
L'ambiente lagunare e' ecologicamente uno dei piu' ricchi, accogliendo sia organismi propri delle acque salmastre sia quelli che vi penetrano dai fiumi o dal mare.
Flora e vegetazione sono quelle tipiche della aree palustri, o dei litorali a seconda dalla salinita' dell'acqua.
Nelle parti emerse l'elemento dominante e' il canneto, giunchi e carici: la Salicornioa si sviluppa invece in ambienti piu' marini.
Ricchissimo il contingente delle piante immerse o natanti, come le ninfee ed i ranuncoli d'acqua , che decorano con i loro colori , le acque che li accolgono.
Pesci, anfibi ed uccelli sono i gruppi piu' appariscenti in campo faunistico per questa zona del delta del fiume Po.
Regno incontrastato dell'Anguilla e dei cefali, del branzino, delle orate, pescati o allevati in grande numero, cardini dell'economia locale, come vongole , ostriche e cappe sante.
Inoltre lungo il fiume Po risalgono storioni e cheppie che , assieme a carpe e tinche, vengono molestate dal micidiale Pesce Siluro, frutto di un ennesimo "errore umano" come presenza in queste acque.
Gli uccelli occupano un mondo, possiamo dire , a parte, dando poesia e fascino estremo a questi meravigliosi scenari: oltre ai gabbiani, folaghe, gallinelle d'acqua, il paesaggio si arricchisce di aironi , anitre , oche, cigni, fenicotteri e si impreziosisce dai colori sgargianti del martin pescatore, del gruccione, del bianco, della garzetta, concludendosi con un volo graziato di un falco di palude....
Le Valli di Comacchio
Le valli di Comacchio occupano la porzione meridionale del Delta padano compresa tra i due antichi rami del Po di Volano nelle provincie di Ferrara e Ravenna.
La superficie delle valli e' di circa 100 km quadrati e sono raggiungibili da Ferrara con una Superstrada collegata alla A13 a circa 10 km dal nostro bed & breakfast o tramite la Statale Romea che collega Ravenna a Venezia.
Le valli di Comacchio a circa 40 min. auto dal nostro bed & breakfast, offrono panorami interessanti e occasioni per il birdwatching in tutrte le stagioni: la primavera e l'autunno sono le piu' propizie per l'osservazione degli uccelli di passo , metre l'estate per quelli nidificanti. Da visitare il Centro di documentazione del casone di foce: escursioni in bicicletta , a piedi , ed in barca con visita al Museo delle Valli. Indispensabili un binocolo e per le foto il teleobbiettivo.
Le Valli di Comacchio sono il piu' esteso relitto delle lagune costiere salmastre originatesi in corrispondenza del delta del Po: si presentano come un insieme di specchi d'acqua separati da una serie di dossi o "bari" , relitti di antichi sistemi dunosi costieri o da arginature piu' o meno artificiali.
Dopo le imponenti bonifiche degli anni sessanta, che le hanno ridotte di almeno un terzo della loro superficie precedente, le acque sono tutte salmastre ed hanno una profondita' modesta , mediameente inferiore al metro.Per secoli la popolazione di Comacchio ha utilizzato le valli per l'allevamento del pesce, la cosiddetta "vallicoltura". Le lagune sono infatti in comunicazione col mare in corrispondenza di alcuni canali, lungo i quali sono installati i "lavorieri", una struttura atta a catturare il pesce.
La vegetazione dei dossi e degli argini e' caratterizzata da piante erbacee alofile , cioe' in grado di resistere alla salinita' dei terreni, come la salicornia che tapezza con il suo fogliame margini , dossi e piatti isolotti.
Una nota di spicco e' data dalla penisola di Boscoforte, un antico cordone di dune che si sviluppa per circa 6 km tra le Valli Fossa di Porto ed il Lido di Magnavacca. Dossi e barene sono luogo di nidificazione di moltissimi uccelli di valle : sgarze , aironi, gabbiani, svassi e le rare pernici di mare.
Categoria: Natura e Sport
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