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Cuneo

Consigli Utili a Cuneo

Itinerari ed escursioni a Cuneo: Consigli Utili



Consigli Utili

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Itinerari

CUNEO: LA CITTA’ IN ALTO


Visita del centro storico. Si potranno ammirare l’ariosa Piazza Galimberti, cuore della città e sede del rinomato mercato del martedì, che si estende anche lungo l’asse viario principale della città vecchia, Via Roma, che conserva gli antichi portici medievali. Poco oltre la piazza, incontriamo il Duomo, l’antica chiesa della fondazione della città, sorta nel 1198, chiamata Madonna del Bosco: l’ampia cattedrale possiede un impianto barocco realizzato da G. Boetto nel ‘600, decorazioni dell’ottocento e soprattutto la splendida icona dell’altare maggiore realizzata
da Andrea Pozzo nel 1685.
Tra le altre chiese da visitare, si consigliano S. Maria della Pieve (ospita un’altra tela del Pozzo dedicata a S. Giuseppe), S. Ambrogio, ricca di stucchi ed opere del ‘700, S. Chiara e S. Croce (per le quali é necessario richiedere autorizzazione per l’apertura).
Tra gli edifici civili, consigliamo la visita del Palazzo Comunale, sito in Via Roma, che ospita alcune sale affrescate tra il sette e l’ottocento, di Palazzo S. Giovanni, dove un sapiente recupero ha ridato vita alla ex chiesa della confraternita rendendola sala polivalente. Numerosi i palazzi signorili del sei-settecento, come il Vescovado, Palazzo Lovera di Maria, Palazzo Ricci d’Andonno, mentre l’antico monastero di S. Francesco ospita l’interessante Museo Civico, con collezioni storiche ed etnografiche .
Nei pomeriggi dei giorni festivi è anche possibile salire sull’ascensore panoramico della Torre Civica, risalente al 1317, e da qui ammirare lo spettacolare panorama dell’arco alpino e del paesaggio sottostante.
Da non dimenticare due passi nella città moderna, soprattutto lungo il prezioso Viale degli Angeli, il polmone verde della città, con le sue ville liberty, il Parco della Resistenza ed il Santuario degli Angeli (altare dello Juvarra, tomba della famiglia Galimberti ed urna contenente le spoglie incorrotte del beato Angelo Carletti, vissuto nel XV secolo).
Si consiglia inoltre la visita della Casa Museo Galimberti, dove si può ripercorrere la storia di una famiglia alto-borghese di fine ottocento e la storia della Resistenza che vide in Duccio uno dei personaggi chiave del movimento, nonchè ammirare una ricca collezione di quadri e sculture.
Infine é possibile recarsi in frazione Madonna dell’Olmo, dove l’antico monastero degli Agostiniani, oggi villa Tornaforte, offre la visita, oltre che della dimora, di uno spettacolare parco all’inglese, menzionato tra le pubblicazioni dedicate ai più bei giardini d’Italia.

LA VALLE PO: INCONTRO CON IL RE DI PIETRA


Imboccando la valle, incontriamo subito un paese degno di nota: Revello che, caposaldo dell’apparato difensivo e luogo di residenza dei Marchesi di Saluzzo, é impreziosita da monumenti come la Cappella Marchionale, interamente affrescata dalla scuola di Hans Clemer, la Collegiata, imponente chiesa a cavallo tra il gotico ed il rinascimento, i resti delle antiche fortificazioni, la caratteristica torre che svetta sulla cima della collina.

Nel comune di Revello si trova uno dei più insigni monumenti del Piemonte, l’Abbazia di Staffarda. E’ un imponente gruppo di costruzioni, sorte nei secoli XII-XIII per opera dei monaci cistercensi: foresteria, loggia del mercato, chiostro e chiesa sono visitabili. La chiesa romanica in particolare conserva alcune pregevoli opere, tra cui la pala dell’altare maggiore di Pascale Oddone (1531), l’altare ligneo del 1525 di Agostino Nigra, il pulpito tardo gotico, il gruppo ligneo della Crocifissione del tardo Quattrocento.

Superato il centro di Paesana, accogliente centro di villeggiatura estiva, la valle si chiude ed il Po diventa un torrente che scende a precipizio dalle sorgenti, situate al Pian del Re (2020 m.): sono 1400 m. di dislivello in solamente 22 km.!

Per raggiungere le sorgenti si oltrepassa Crissolo, dominata dal Monviso, il Santuario di S. Chiaffredo, eretto sul luogo dove ebbe sepoltura il santo, soldato martire della mitica Legione Tebea, verso l’anno 300, il Pian della Regina, zona di alpeggi.

Dal Pian del Re possono iniziare le escursioni ed i trekking verso la cima del Monviso, verso i cinque rifugi che gli fanno da collana, verso il Colle delle Traversette, secolare luogo di transito di commerci come il sale dalla Provenza, oppure verso un luogo curioso, il “Buco del Viso”, la più antica galleria della Alpi, costruita per volontà del Marchese Ludovico II a fine Quattrocento a 2882 m.s.l..

Interessante, da Crissolo, la visita alla Grotta del Rio Martino, per la quale non é richiesta una particolare preparazione specifica, ma é necessario munirsi di illuminazione ed essere accompagnati da un esperto.

Due deviazioni dalla valle principale ci permettono di raggiungere le borgate di Ostana ed Oncino, caratteristici e ben preservati borghi alpini.

Da ricordare che, ritornando verso il fondovalle, si apre la Val Bronda, nota per le coltivazioni di mele biologiche: a Castellar notevole é la cappella di S. Ponzio di origine romanica ed affrescata da Pietro da Saluzzo, a Pagno ci sono pochi resti di una delle più antiche abbazie del Piemonte (VIII sec.), a Brondello campeggia la torre cilindrica, unico resto del castello medievale.

Da Paesana invece parte la strada della Colletta che scende con ripidi tornanti fino a Barge, città nota per le cave di quarzite del monte Bracco, già conosciute da Leonardo da Vinci, ed entra in Valle Infernotto, dove incontriamo Bagnolo Piemonte, anch’essa ricca di cave di pietra detta “di Luserna” e con una preziosa testimonianza del medioevo nel Castello Soprano dei Malingri, poco fuori paese.

Categoria: Itinerari e escursioni


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6,4
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Gli ultimi Giudizi Cuneo

25/01/2012
Giudizio generale: 5
  Potrebbe essere molto meglio.. non è una città, ma un "paesone",cresciuto troppo, ma restato tale..  

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