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Community: Diari di viaggio e Racconti Ungheria



Autore: Claudia
Voto complessivo:

Durata: 7 GIORNI
Data di partenza: 14/08/2006
Numero di viaggiatori: 2
Nomi dei viaggiatori: CLAUDIA E DANIELE
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L'Ungheria è una terra sorprendente e magica, non avremmo mai pensato fosse un luogo così affascinante. Abbiamo intrapreso questo magnifico viaggio, in pullman, nell'agosto del 2006, eppure ancora oggi ho negli occhi le immagini di quei luoghi: il verde smeraldo della campagna, puntellata di paesini; le meravigliose cittadine barocche, come Sopron e Gyor, ricche di storia ed arte; i palazzi sontuosi di Festetics, Godollo ed Eszterahzy, che riecheggiano un glorioso passato imperiale; paesini da fiaba, come Sant'Andrea ed Holloko che rivivono in tutto il loro splendore; l'immensa Valle Domnyvolgy, dove i mandriani ungheresi accolgono i turisti nella meravigliosa tenuta dei fratelli Lazar; le abbazie barocche, collocate in affascinanti contesti paesaggistici, come Thiany, sul lago Balaton, o Pannonhalma, che domina la pianura sottostante, in tutta la sua imponenza; infine Budapest, una capitale estremamente moderna ma ancora innegabilmente legata al proprio passato, sia a quello imperiale che a quello bolscevico, così come, al proprio presente capitalista. Una città veramente bella, che porta, però, tutte le cicatrici di ciò che è stata.

Il nostro viaggio inizia da Sopron, situata nella parte nord- occidentale dell'Ungheria. Il centro storico ha il suo nucleo principale in Piazza Fo tér, con al centro la bella colonna barocca della Santissima Trinità, del 1701, innalzata in memoria della fine della pestilenza. Sulla piazza sorgono importanti edifici, come Casa Fabrizius, sede del Municipio, Casa Stornò, una delle più antiche, oggi museo, e Casa Lockner, dimora del sindaco. La piazza è gremita di persone che si rilassano nei bar all'aperto, ma anche di turisti che, come noi, passeggiano per il centro. Visitiamo anche il meraviglioso Duomo di San Giorgio, meraviglia barocca. Proseguiamo la visita guidata visitando la Chiesa Francescana, del 1280, detta anche della capra, perché pare sia stata costruita in seguito al tesoro trovato da una capra. Le vie della cittadina sono tutti da scoprire, dato che vi si affacciano palazzi estremamente importanti: ad esempio il luogo in qui il compositore Franz Liszt diede il suo primo concerto; la casa del pastore dei Luterani, con la chiesa; la neogotica chiesa delle Orsoline; la Torre del Fuoco; l'antica Sinagoga ebraica, utilizzata fino al XVI secolo, quando la comunità fu bandita dalla città di Sopron.

In tarda mattinata prosegiuamo verso Fertod, dove sorge il meraviglioso Palazzo Esterhazy, antica residenza di caccia, trasformata in una sotuosa residenza barocca attorno al 1750, per volere di Michele I Esterhazy. Scopriamo con un po' di disappunto, in realtà, che non è stata prenotata la visita guidata degli interni, pertanto la sosta è puramente fotografica. Peccato!

Nel pomeriggio ci rechiamo a Gyor, una delle piu' importanti città dell'Ungheria. Il centro storico è superbo e, come già abbiamo notato a Sopron, curatissimo. La visita guidata parte dall'esterno della Chiesa dei Carmelitani. Attraverso vicoli e piccole piazze poco frequentate, passiamo da quella che fu la casa del condottiero Napoleone Bonaparte, per proseguire verso il palazzo vescovile e la Basilica di Santo Stefano, meraviglie ricostruite, dopo l'incendio, in stile gotico e barocco. Rimaniamo abbagliati dall'opulenza degli interni in marmo, con splendidi dipinti e stucchi dorati. Proseguiamo la nostra passeggiata lungo i viali dalle case colorate, fino alla Piazza che ospita la barocca chiesa benedettina intitolata a Sant'Ignazio di Loyola. La visita guidata finisce sul ponte cittadino da cui è possibile vedere l'intersezione dei tre fiumi che passano da Gyor: Danubio, Raba e Rabca. Il resto del pomeriggio lo trascorriamo passeggiando per negozi, gustando un buon gelato per rinfrescarci, dato che, al contrario di quanto pensavamo alla partenza, l'Ungheria è una terra piuttosto calda! Il nostro albergo è proprio in centro, abbiamo una bella stanza affacciata sul viale principale e sul Municipio, vero trattamento vip. La sera ci attende una cena magnifica, nel ristorante dell'hotel, che ha accolto molti personaggi famosi. Vista la posizione privilegiata, decidiamo di uscire, con alcuni compagni di viaggio, per camminare lungo i viali illuminati della città.

Questa mattina ci attende la visita ad uno dei siti storici più antichi di tutta l'Ungheria: l'Abbazia benedettina di Pannonhalma, con la sua Basilica, la cripta, i chiostri, il refettorio e, soprattutto, la monumentale biblioteca. L'Abbazia sorge su un colle a ridosso della città, pertanto si può godere di un bellissimo panorama sulla vallata. Fu costruita attorno all'anno 1000, per volere del principe Gèza, figlio di re Stefano, il quale donò beni e proprietà al monastero. La chiesa, in stile gotico, fu intitolata a San Martino di Tours, ed inaugurata proprio in occasione della festa del Santo. Passiamo davanti alla monumentale Porta Speciosa che, nel medioevo, costituiva l'ingresso principale attraverso il bel chiostro. Ma, vera perla del luogo, soprattutto per chi, come me, ama la lettura, è senza dubbio la biblioteca. Imponente e luminosissima, sormontata da una volta di stucchi e affreschi, presenta pareti completamente ricoperte da circa 360.000 volumi. Un vero incanto. Prima di andarcene, ci fermiamo al negozio dell'Abbazia, dove acquistiamo alcune bottiglie di vino della zona.

In tarda mattinata proseguiamo per Budapest, che inizieremo a scoprire subito dopo pranzo. Questa città nasce a tutti gli effetti nel 1873, con la fusione di Buda, Obuda e Pest. È una città piena di musei, di edifici religiosi, hotel ed edifici termali, palazzi importanti, giardini, piazze, viali pieni di negozi. Iniziamo la nostra visita dal Bastione dei Pescatori, una struttura in stile neo-gotico, che sorge sul colle del Castello di Budapest, dalla quale si può dominare il Danubio e tutta la zona di Pest con, in primo piano, il bellissimo edificio del Parlamento, che riecheggia Westminster. Il nome deriva da quello della corporazione dei pescatori, che aveva il compito di difendere questo tratto di mura. Nello slargo tra i bastioni e la chiesa di Mattia, sorge una statua equestre di re Stefano. Proseguiamo la visita proprio con la Chiesa di re Mattia, intitolata all'omonimo re d'Ungheria. Edificata tra il 1255 ed il 1269, fu in seguito ristrutturata in stile neogotico. È un edificio storicamente di grande importanza, in quanto re Mattia vi si sposò due volte, inoltre vi furono incoronati Francesco Giuseppe d'Austria, marito di Sissi, dei quali sono ancora conservati i troni, e Carlo IV. Assolutamente da visitare il pregievole interno a tre navate completamete ricoperte da affreschi e splendide vetrate. Risaliamo in pullman e ci spostiamo verso la cittadella, sul Monte Gherardo, da cui si domina un indimenticabile panorama su Buda, Obuda, Pest e l'isola di Magit. Nata come fortezza, dopo il Compromesso del 1867 si decise di demolirla, fino a quando, in epoca moderna, gli ungheresi decisero di crearne un'attrazione turistica, con ristoranti e caffè. Ultima tappa, per oggi, è la monumetale Piazza degli Eroi, del 1896, che si trova proprio alla fine del bellissimo viale Andràssy. Sul piazzale sorgono il Museo di Belle Arti, il Palazzo delle Esposizioni e il Monumento del Millenario, con le statue dei capi delle sette tribù che fondarono l'Ungheria nel IX secolo, e altre statue che rappresentano la storia della Nazione. Proprio di fronte a questo monumento, sorge la lapide al Milite Ignoto. Ci dirigiamo, ora, verso l'Hotel che, seppure non si trovi lontano dal centro, sarà arduo raggiungere, visto l'intenso traffico cittadino.

Anche questa nuova giornata la dedicheremo alla scoperta della capitale dell'Ungheria, iniziando con la visita alla neorinascimentale basilica di Santo Stefano, iniziata attorno al 1850 e consacrata nel 1905. Una visita imperdibile. L'interno è completamente ricoperto di marmi e stucchi dorati, la pianta a croce greca è sormontata da un'imponente cupola centrale. In una teca ben protetta, è conservato e venerato il braccio destro di re Stefano. A metà mattinata ci dirigiamo verso Sant'Andrea, un piccolo centro vicino Budapest, che sorge proprio sull'ansa del Danubio. Sant'Andrea è senza dubbio un centro molto turistico e per turisti, con molti negozi di prodotti tipici, bar, ristoranti, ma è comunque una visita molto piacevole e rilassante. Il centro, abitato già in epoca romana, è davvero grazioso, caratterizzato da piccole casette colorate. Dall'inizio del XX secolo, vivono qui i pittori ungheresi, in questa oasi di grande ispirazione. È anche un importante centro della comunità ortodossa, di cui visitiamo la chiesa. Passeggiamo lungo i bei vicoli affollati, soffermandoci a guardare i negozi e gli scorci, in particolare la bella panoramica sul fiume. Subito dopo pranzo rientriamo in città.

Io e mio marito decidiamo di non visitare il Parlamento ungherese, seppure con dispiacere, preferiamo approffittare del poco tempo a disposizione che abbiamo per conoscere un po' meglio questa bella capitale, attraverso i suoi viali e le sue comunita' religiose. Visitiamo la chiesa serbo-ortodossa edificata tra la fine del 1600 e l'inizio del 1700, di cui apprezziamo molto le meravigliose e preziose icone. Proseguiamo attraverso le belle vie centrali dello shopping, per raggiungere, poi, la Chiesa Luterana, Di fine '700, inizio '800. Classica la semplicità degli interni, privi di qualsiasi decorazione, a parte una pala d'altare. La visita successiva e alla bellissima sinagoga, in stile bizantino-moresco, costruita tra il 1854 e il 1859. La facciata è rivestita di splendidi mattoni policromi e dominata da due torri gemelle. È un edificio estremamente importante, la più grande sinagoga d'Europa, che può accogliere anche 3000 persone. Gli interni sono, ovviamente, degni delle aspettative, grandiosi stucchi ed affreschi, un'alta navata affiancata da loggette di legno e sormontata da una bellissima volta. Visitiamo anche l'annesso museo ebraico, con pezzi legati alla quotidianità religiosa, oltre che ad una sala dedicata all'olocausto. Molto interessante anche il museo del profumo e della cosmesi, in onore del lavoro svolto da Helena Rubistein, Estèe Lauder e Judith Muller. Infine usciamo su un cortile che ospita il cimitero ebraico ed il Memorial Park. Procediamo con le visite, visto che resta ancora un po' di tempo utile. Prendiamo il Viale Andràssy, meraviglioso come un boulevard parigino, su cui non solo ci sono negozi bellissimi, piazzette curate e tanta vita, ma anche edifici molto importanti, come il Teatro dell'Opera, oltre che alle ambasciate. Decidiamo di spingerci fino al complesso architettonico del Castello Vajdahunyad, realizzato su un isolotto al centro del Parco Civico, in occasione delle celebrazioni per il millennio d'Ungheria, nel 1896. Si tratta di 21 edifici che, su copia di originali, riassumono le caratteristiche architettoniche principali della storia della nazione. Ci sono anche il Museo dell'Agricoltura Ungherese, la Cappella Jàk, tutto all'interno del parco. È davvero una passeggiata molto piacevole! Riprendiamo il cammino dirigendoci verso l'hotel che, da questo punto, si trova dalla parte opposta della città. In realtà, questa è la scusa per entrare nell'anima stessa di Budapest, camminando a lungo per i viali e le piazze, godendosi il contatto con le persone, tutte meravigliose, e le bellezze architettoniche e storiche che ha da offrire. Passiamo attraverso Vàci Utca, uno dei viali più eleganti del centro, per trovarci, poi, davanti al bell'edificio del mercato coperto. Attraversiamo il Ponte della Libertà, eretto alla fine dell'800 in stile art-nouveau, per ritrovarci davanti al bellissimo ed elegante Hotel Gellert, il più famoso di Budapest, costruito fra il 1912 e il 1918. Rientriamo in hotel piuttosto stanchi, dopo questa lunga camminata, ma dobbiamo fare in fretta perché, subito dopo cena, ci aspetta una bella e romantica serata in battello sul Danubio. Budapest illuminata, vista dalle acque del Danubio è uno spettacolo d'incanto, il tutto reso ancor più bello da una piacevole compagnia! Assolutamente da vedere!

Nuova giornata ungherese! Anche oggi ci aspetta un lungo itinerario, alla scoperta di paesaggi sublimi. Partiamo con quello che, nel corso degli anni, è rimasto nella mia mente come il paesino delle favole: Holloko. Un borgo-museo delizioso, patrimonio dell'Unesco. Il villaggio appartiene ad un piccolo gruppo etnico ungherese, i paloc, che ci accolgono con focacce calde, prodotte e sfornate al momento e vino. Il villaggio è stato ricostruito in maniera egregia, costituito da piccoli cottages entrando nei quali si possono trovare persone in costumi tipici, che producono tessuti, bambole, oggetti in legno ed artgianali, mostrando ai turisti le varie fasi del lavoro. Sul villaggio, i bei vicoli e la piazzetta, domina la mole imponente della fortezza. Pranziamo in una piccola, tradizionale locanda paloc, molto intima e dall'atmosfera amichevole e semplice. Nel pomeriggio, facciamo una sosta fotografica a Godollo, dove si trova il bellissimo palazzo in cui trascorse molto tempo la Principessa Sissi, prima di procedere per la verdissima e sconfinata Valle Domnyvolgy, dove trascorreremo un po' di tempo al parco equestre dei fratelli Lazar. Gli ungehresi sono sempre stati mandriani e, in questo contesto splendido, possiamo ammirare la capacità di fusione fra uomo ed animale, con uno spettacolo equestre davvero emozionante! Prima, però, ci vengono offerte focacce e grappa, oltre ad un divertentissimo giro in calesse, per scoprire ogni angolo della tenuta Lazar. Dopo lo spettacolo equestre, visitiamo la rimessa dei calessi, le stalle e la bella fattoria. È un pomeriggio davvero divertente e spettacolare, in uno scenario che rimarrà per sempre nella nostra memoria!

Inizia il nostro ultimo giorno di visite, qui in Ungheria, domani infatti ripartiremo alla volta dell'Italia, perciò ci attenderà una giornata intera di viaggio. Ma, prima di quel momento, le bellezze da scoprire sono ancora tante. Partiamo alla volta del Lago Balaton, il più grande lago dell'Europa centrale, tanto da essere definito il "mare ungherese". A metà circa, questo bacino è attraversato dalla penisola di Thiany, sulla quale sorge una splendida chiesa barocca, fondata nel 1055 e consacrata a St Angus, vescovo di Orleans. Nell'atto di fondazione di questa abbazia, si trovano le prime parole scritte in quello che diventò, poi, l'ungherese. La chiesa superiore è una vera chicca dell'architettura barocca, con un meraviglioso pulpito ligneo, un organo che occupa l'intera larghezza della navata e una volta affrescata davvero spettacolare. Nella chiesa inferiore si trova la tomba di re Andrea II d'Ungheria. Dopo la visita, ci concediamo una passeggiata nella piccola cittadina di Balatonfured, piacevolissima con i suoi negozietti di souvenir allestiti all'interno di cottages ristrutturati, e con il curatissimo lungo lago pieno di cigni che si accostano alla riva. Pranziamo in una tipica csarda, un'osteria che prende il nome da una danza ungherese, ballata in genere proprio all'interno di questi locali. Nel pomeriggio visitiamo il castello Festetics, un bellissimo palazzo nobiliare, appartenente all'omonima famiglia. Gli interni sono l'emblema stesso della nobiltà e della vita signorile, così come si svolgeva fra il XVIII ed il XIX secolo, con ambienti eleganti e ricercati e giardini bellissimi che rispecchiano la grandiosità dell'architettura. Incredibilmente bella ed assortita la biblioteca di Helikon, completamente in legno. Terminata la visita, proseguiamo per Heviz, una nota località termale ungherese dove, dopo esserci sistemati nel bell'hotel ed aver cenato, decidiamo di concederci un'ultima passeggiata serale, col resto del gruppo e con l'accompagnatrice. Trattandosi di una zona così turistica, ci sono diverse attrattive serali, tra cui un mercatino dell'artigianato.

Col viaggio di rientro, sempre triste, in realtà, di domani, termina la nostra avventura magiara: in sette giorni di viaggio, abbiamo davvero scoperto una terra ed un popolo bellissimi, di cui ricorderemo sempre ogni dettaglio.


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