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I viaggi di Gigi: CAPRI - Marina Grande

Community: Diari di viaggio e Racconti I viaggi di Gigi: CAPRI - Marina Grande



Autore: Gigi
Voto complessivo:

Durata: 5 giorni
Data di partenza: 12/05/2011
Numero di viaggiatori: 2
Nomi dei viaggiatori: Gigi Oliviero - Stefano Carbone
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I viaggi di Gigi: CAPRI - Marina Grande

Riprendiamo la nostra visita a Capri sbarcando a Marina Grande, il naturale approdo dell'isola. Comprende un grande porto, al cui interno si trova una moderna marina da diporto, in cui, soprattutto nei mesi estivi, sarà davvero duro trovare ormeggio (malgrado essa sia considerata, per i prezzi, una delle più care del mondo). La banchina è sempre invasa da una folla molto variegata, che rende difficile persino prendere un caffè. Un primo impatto che non fa molto immaginare gli splendidi angoli di pace e natura che essa saprà offrire. Di realmente attraente Marina Grande offre ben poco. Una gradevole spiaggia all'esterno del molo sinistro, molti bar e ristoranti, negozietti di souvenir. Naturalmente da qui partono tutte le escursioni marine, come il giro dell'isola e l'escursione alla Grotta Azzurra e qui sarà possibile noleggiare barche e motoscafi privati. Un barcone, che parte accanto al porto, fa un regolare servizio verso uno dei pochi stabilimenti balneari di Capri, i Bagni di Tiberio, una serie di pontili immersi nell'acqua e circondati dai resti di Palazzo a mare, una sontuosa residenza imperiale fatta costruire da Augusto nel corso dei suoi numerosi soggiorni sull'isola. Oggi ne restano poche immagini di mura sgretolate che emergono dal mare limpido, ma all'epoca doveva trattarsi di una costruzione davvero splendida.

Un'altra interessante visita a Marina Grande la si potrà fare alla chiesa di Santa Costanza che si trova dopo aver superato il primo tornante della strada che conduce a Capri. Offre una navata a croce greca di stile bizantino, adornata da dodici splendide colonne, quattro delle quali furono brutalmente asportate dal re Carlo III di Borbone per arredare la cappella dell'erigenda Reggia di Caserta. Accanto alla chiesa parte la Scala Fenicia, una lunghissima scalinata scavata nella roccia migliaia di anni fa e che per secoli fu l'unica strada per raggiungere l'attuale Anacapri. Molto probabilmente la scala ha matrice greca e, ancor oggi percorribile, si componeva all'origine di oltre 800 gradini, di cui ne restano, si dice, 536. Il solo vederla fa immaginare la fatica che dovette comportare per gli abitanti del passato collegare il mare con il complesso abitativo situato 250 metri più in alto.

Per salire a Capri il mezzo classico è la funicolare, che parte dalle 6 di mattina alle 10 di sera ogni quarto d'ora e rappresenta, per chi giunga per la prima volta, il primo belvedere dell'isola. In alternativa si potranno prendere i taxi, che un tempo erano costituiti da celebri FIAT decappottabili molto colorate che oggi sono state sostituite da asettici pulmini bianchi, oppure i piccoli autobus pubblici che raggiungono tutti gli angoli dell'isola. Una gita imperdibile da Marina Grande sarà quella alla Grotta Azzurra, sicuramente, insieme ai Faraglioni, l'attrattiva più celebre di Capri. La grotta, che è situata nel Comune di Anacapri, dovette essere ben conosciuta fin dall’epoca romana, dal momento che in essa sono state ritrovate testimonianze di oggetti e statue (come un Nettuno e un Tritone, oggi conservati al museo della Certosa) che ne fanno supporre la sua destinazione a ninfeo, cioè luogo riservato di piacere.

Essa, però, cadde nel dimenticatoio per secoli, quando fu riscoperta da un marinaio locale, Angelo Ferraro, detto “O Riccio”, che vi accompagnò, il 17 agosto 1826, Augusto Kopisch, uno scrittore e poeta polacco, e Ermst Friers, un pittore svizzero, e Angelo Pagano, proprietario dell’omonimo albergo. L’esplorazione avvenne a nuoto, data l’angustità dell’ingresso, ma lasciò sbalorditi i protagonisti che da allora la fecero conoscere al mondo. Per visitare la grotta, dicevamo, si può partire da Marina Grande, con frequenti corse effettuate su grandi barconi. In alternativa si potrà raggiungerne l'ingresso via terra, percorrendo Via Grotta Azzurra, che parte da Anacapri e termina su una piazzola dove ci si potrà imbarcare sui barchini che ci accompagneranno all'interno. L’ingresso, praticamente invisibile a un’occhiata superficiale, è preceduto da una piccola flotta di barchette a remi. Un barcone, all’ingresso, funge da cassa per i turisti che vi fanno la coda. L’apertura è microscopica, appena mezzo metro sopra la superficie, e costringe a sdraiarsi sul fondo per non sbattere la testa contro la roccia.

Appena dentro, però, il visitatore si troverà di colpo immerso in una meravigliosa luce azzurra, che sembra provenire dal nulla e avvolge ogni cosa rendendola monocolore. In realtà il magnifico effetto visivo è dovuto a una seconda apertura posta alcuni metri sott'acqua, in cui penetra la luce esterna, che viene rifratta (dopo aver perso la componente rossa assorbita appunto dall’acqua) da sotto la superficie. L’effetto è davvero unico e rende onore all’immortale fama del luogo. La Grotta, per la cronaca, è lunga 54 metri e larga 15, ha un tetto di ben 30 metri e una profondità che va dai 14 ai 20 metri. Quello che pochi sanno è che quella che si può visitare è solo la prima camera dell’anfratto, ma la grotta prosegue nella montagna attraverso tre passaggi che immettono nella cosiddetta Galleria dei Pilastri e, a seguire, in un corridoio ricco di stalattiti, chiamato Sala dei Nomi. Altri cunicoli, poi, proseguono nella montagna facendo supporre ad alcuni archeologi che essa fosse collegata addirittura a costruzioni romane sovrastanti. La suggestione unica dell’ambiente, unita alla simpatia dei marinai capresi, che sicuramente vi canteranno accenni di celebri melodie napoletane ingrandite dall’eco dell’ambiente, e, agitando il remo in acqua, vi inonderanno di spruzzi di luce azzurra, rendono quest’esperienza un ricordo davvero indelebile.

Come il solito, se volete intanto saperne di più, potrete andare su YOUTUBE (nel sito “FILMCARDS”), dove troverete bellissimi filmati sull’isola. E addirittura, se avete l’iPhone o l’iPad, potrete visitarla standovene tranquillamente seduti a casa, scaricandovi l’applicazione presente su App Store e dedicata completamente a Capri: cercate “Filmcards Capri” o il link http://itunes.apple.com/it/app/capri/id339147891?mt=8. La guida offre la visita a tutti i più importanti luoghi dell’isola, oltre 300 foto originali, 60 minuti di filmati, l’elenco di alberghi e ristoranti, le tradizioni (comprese musica e gastronomia) e tutte le informazioni turistiche. Il tutto supportato da precisi punti GPS e un comodo navigatore.

Sul sito www.filmcards.it potrete scoprire tutte altre le guide già disponibili (Todi, Orvieto, Pompei, Ischia, Roma Antica, Assisi, Iran, Uzbekistan e Palermo). A presto!

gigi.oliviero09@gmail.com - www.filmcards.it


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