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Capodanno sul Lago di Como

Community: Diari di viaggio e Racconti Capodanno sul Lago di Como



Autore: Claudia
Voto complessivo:

Durata: 4 GIORNI
Data di partenza: 30/12/2009
Numero di viaggiatori: 2
Nomi dei viaggiatori: CLAUDIA E DANIELE
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Questo Capodanno partiamo per una meta molto poco invernale, ossia il Lago di Como. In genere l'ideale è venirci in primavera, oppure in estate, soprattutto perché, al di fuori di questi periodi, le splendide ville nobiliari, che sorgono sul lago, sono chiuse al pubblico. Passeremo così, questi quattro giorni, a visitare le cittadine più note del bel lago.

Prenotiamo il soggiorno in un piccolo albergo, a gestione familiare, proprio vicino al centro di Como, una struttura senza troppe pretese ma ben gestita e ben pulita. Peccato il tempo non ci agevoli granchè, ma decidiamo comunque di fare una passeggiata in centro, per farci una prima idea della città.

Il centro storico è molto elegante e conserva il classico aspetto del castrum romano dove, da un nucleo centrale, si diramano due vie principali, perpendicolari tra loro e terminanti in porte d'accesso alla città. Iniziamo la visita da Piazza Cavour, affacciata proprio sul lago dove, per le feste natalizie, è stata allestita una bella pista di pattinaggio sul ghiaccio, con un piccolo mercatino tutto attorno. Da qui proseguiamo per Piazza del Duomo, un salotto di grande bellezza, sul quale si affaccia il maestoso Duomo decorato a festa, con migliaia di luci. È una struttura di grande importanza, in quanto rappresenta uno degli ultimi esempi di architettura gotica d'Italia. La facciata si allinea all'edificio del Broletto, ossia la sede del comune di Como in epoca medievale, e alla torre civica, tanto che sembra di trovarsi di fronte ad un unico edificio. Entriamo per visitare gli interni, splendidi ed imponenti, suddivisi su tre navate. Mi concedo anche una piccola pausa per utilizzare l'audioguida che, con un solo euro, dà notizie estremamente esaurienti sulla storia del Duomo. 

Proseguiamo la nostra passeggiata lungo il bel viale Vittorio Emanuele, pieno di negozi e locali, finchè ragiungiamo Piazza San Fedele, su cui sorge l'omonima basilica romanica. Molto caratteristici gli edifici affacciati sulla piazza e su via Natta, dove proseguiamo a piedi. Il bello della città di Como è che, passeggiando a piedi, si scoprono vicoli e scorci sempre molto ameni, passaggi coperti, cortili, piazzette piene di fascino, che spesso appartengono alle realtà dei piccoli paesi piuttosto che delle città. Arriviamo in Piazza Volta, altro splendido centro, elegante e vivace e, da qui, ci riportiamo verso il lungolago, splendido nonostante il tempo inclemente, fino a raggiungere il tempio voltiano, in stile neoclassico, eretto proprio in onore dello scienziato cui Como ha dato i natali. Poco oltre, sempre costeggiando il lago, ci imbattiamo nel Monumento ai Caduti, progettato dal famoso archietetto futurista Sant'Elia, la cui casa si trova nel centro di Como. Continuando per il lungolago ci imbattiamo nel pontile da cui decollano piccoli ultra-leggeri, che permetteono ai turisti di vedere il lago da una prospettiva diversa dal solito.

La passeggiata si fa sempre più affascinante, in quanto da questo punto in poi, inizia a costeggiare le facciate di alcune delle più belle ville nobiliari della zona, tutte affacciate sul lago, fino alla più importante, Villa Olmo, oggi sede di manifestazioni ed esposizioni, i cui bellissimi giardini sono sempre aperti al pubblico. Il tempo peggiora, pertanto decidiamo di rientrare in hotel. Nel tardo pomeriggio, dato che ha smesso di piovere, prendiamo la funicolare per Brunate, vicinissima al nostro albergo. In realtà la salita a Brunate è l'ideale durante la bella stagione, prima di tutto perché questa località ha un affaccio splendido sul lago, poi perché da qui partono delle bellissime escursioni nella zona circostante. Comunque ormai ci siamo e, dopo un primo momento di smarrimento, dovuto alla mancanza di indicazioni e di luce, troviamo la via per il piccolo centro e facciamo una passeggiata, fra vicoli e negozietti.

Una volta ripresa la funicolare, cerchiamo un ristorante dove cenare e troviamo una bella pizzeria vista lago, proprio vicino all'albergo. Prima di andare a dormire, visto che la giornata di domani sarà piena, facciamo un ultimo giro in centro: Como ci è proprio piaciuta!

La mattinata inizia con un tempo ancora piuttosto capriccioso. Ma, dato che non intendiamo venir meno ai nostri progetti di visita, costi quel che costi, partiamo alla volta di Menaggio, costeggiando il lago su una bellissima strada panoramica. Menaggio è una deliziosa cittadina affaciata sul lago, molto turistica ma anche molto caratteristica. Per la sua posizione privilegiata, sono stati costruiti molti alberghi e ville, dove visitatori facoltosi potevano godere della mitezza del clima. Le vie del paese ed il lungolago sono deliziosi ed accoglienti, vi sono molti locali e, dopo aver passeggiato alla scoperta del piccolo centro, ci sediamo in un barettino per gustarci una cioccolata in tazza.

Dato che, come premesso, tutte le ville nobiliari sono chiuse alle visite, in questo periodo, è solo per farci del male che facciamo una breve sosta a Tremezzo, dove sorge la famosa Villa Carlotta, per fare alcune foto e visitare la chiesa parrocchiale di San Lorenzo, iniziata nel 1775 circa e terminata tra la fine dell'800 e gli inizi del '900.

Dopo un veloce pranzo, ripartiamo alla volta della rinomata Bellagio. La strada lungolago che porta alla cittadina, è estremamente stretta e piuttosto pericolosa, anche per la guida molto sportiva della gente del posto, ma devo ammettere che è anche una bellissima strada panoramica. Attraversa molte caratteristiche cittadine affacciate sul lago e passa anche dallo spettacolare orrido di Nesso, una fragorosa cascata fra le rocce, formata da due torrenti. Arriviamo a Bellagio a metà pomeriggio e troviamo numerosi turisti. In effetti, al di là del periodo poco adatto, questa è una famosa località di villeggiatura, particolare anche per la sua posizione proprio sul punto in cui si ramifica il Lago. La bellezza del luogo è data principalmente dalla presenza di alcune fra le più importanti ville nobiliari della zona, come villa Melzi o villa Serbelloni. Personalmente ho molto apprezzato anche il bel porticciolo dalle casette colorate, così come i caratteristici vicoli e le scalinate che collegano il piccolo borgo al lungolago. Mi è molto piaciuta anche la chiesa di San Giacomo, del XII secolo, in pieno centro.

Rientriamo a Como con calma, dato che la strada è piuttosto impervia, anche per trovare un luogo in cui cenare, visto che e' il 31 dicembre e probabilmente sarà pieno ovunque. In effetti, alla fine, ci troviamo a dover "cenare" al Mc Donald's... un cenone di Capodanno ben strano... ma ciò che conta è trovarsi in un luogo tanto bello, con cittadine splendide da scoprire e in compagnia della persona che si ama. Il resto ha ben poca importanza. Passeggiamo ancora un po' per il centro, prima di dirigerci sul lungolago, dove è stata preparata una discoteca a cielo aperto dalla quale ammirare, a mezzanotte, meravigliosi fuochi d'artificio riflessi sull'acqua! A questo punto non ci resta che dire: buon 2010!

Sembra proprio che il tempo aspettasse l'anno nuovo per migliorare! Splendido e soleggiato, questo primo gennaio si prospetta nel migliore dei modi. Ci dirigiamo verso la splendida Cernobbio, altra perla del turismo lariano, curatissimo borgo dove sorge Villa d'Este, oggi trasformata in albergo. Il centro storico è davvero delizioso, piacevole per una passeggiata di inizio anno, basta spostarsi tra i vicoli per trovare scorci molto belli sul lago, oppure palazzi e chiese degni di nota. Per non parlare poi del porticciolo, dal quale è possibile spaziare sulle località limitrofe, con una bella panoramica.

In tarda mattinata ci spostiamo ad Argegno, dove alcune persone si gettano nel lago ghiacciato per un beneaugurante inizio d'anno... che, ci auguriamo, non si trasformi in broncopolmonite! Decidiamo di pranzare in un piccolo ristorantino molto caratteristico, nella piazza principale del borgo. Dato che ci siamo tenuti leggeri con il cenone della sera prima, ci concediamo un bel piatto di polenta con la salsiccia, per me, e pasta fatta in casa seguita da un bel dolce per mio marito. Prima di proseguire verso altre località, facciamo una passeggiata per le stradine acciottolate del borgo dove, in occasione di questo periodo di festa, viene organizzato un tipico presepe vivente. E non me ne stupisco: vista la particolarità del luogo, non potrà essere che un successo!

Nel pomeriggio decidiamo di visitare l'altra sponda del lago di Como, con la sua rappresentante più famosa: Lecco. Il centro cittadino è colmo di persone che passeggiano approfittando del bel tempo e della giornata di festa. Lecco è una bella cittadina, caratterizzata da passaggi coperti pieni di negozi, palazzetti ben tenuti e piazze eleganti. Anche il lungolago è gradevole, soprattutto in questo momento, in cui sta tramontando il sole, e c'è una luce meravigliosa. Rientriamo a Como per cena e per un'ultima passeggiata serale in centro.

L'ultimo giorno qui sul lago è ancora caratterizzato dal sole. Decidiamo di fare un giro per negozi, dato che sono iniziati i saldi, approfittando di questo tour per scoprire altri vicoli di Como bellissimi e nascosti. Non ci sono dubbi, dovremo assolutamente tornare su questo splendido lago, magari in una stagione più favorevole, per vederlo con colori diversi e luci diverse e, perché no, per visitare le belle ville che lo circondano.


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