Cultura
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Prima dell’arrivo dei conquistatori spagnoli, diverse etnie indigene abitavano il Nicaragua, che deve il suo nome proprio a quello della tribù dei Nacarao. I Mosquitos (o Miskiti) occupavano invece la costa caraibica, che viene tuttora denominata per questo motivo Costa de los Mosquitos, i Chibcha vivevano nella parte sudorientale del paese, mentre il gruppo etnico dominante era costituito dai Chirotegas che venivano chiamati anche i Mangue. I conquistadores portarono il loro abituale corteo di violenze e di barbarie, distruggendo in modo radicale le società preesistenti. La ripartizione delle popolazioni rispecchia ancora in gran parte questi brutali sconvolgimenti dovuti alle deportazioni effettuate dai primi colonizzatori. La costa atlantica, ad esempio, è la zona in cui sono maggiormente concentrate le popolazioni che discendono dai miskiti e dagli schiavi di origine africana. Il Nicaragua possiede antiche tradizioni artigianali i cui i segreti sono stati tramandati di generazione in generazione. Troverete ad esempio delle terrecotte e delle sculture nei mercatini della capitale, la cui regione è particolarmente rinomata per la realizzazione di questo tipo di manufatti.





