Storia e Turismo L'Avana
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L’Havana, capitale di Cuba e una delle città più importanti dell’America Centrale si trova nella parte settentrionale dell’isola ed è bagnata dalle acque dell’Oceano Atlantico, per il tratto di lungomare della città esteso per sette chilometri che è conosciuto come il Malecon.
La città è suddivisa in tre parti: L’Avana Vieja, il Centro con il Prado ed il Vedado con la Plaza. L’Havana, grazie alla sua posizione geografica, gode di un clima ideale che la rende visitabile durante quasi tutto l’arco dell’anno. Il nucleo storico (la prima parte) della città dona a L’Avana un aspetto antico: tanto che nel 1982 è stata dichiarata patrimonio dell’umanità. A differenza di questo nucleo, il piano urbanistico ideato negli anni Venti/Trenta per rimodellare il centro (la seconda parte), favorì la scomparsa dello splendore della città vecchia. Si discosta completamente la terza parte, moderna, dove si concentrano abitazioni di prestigio, musei, ristoranti, alberghi.
Prima dell’arrivo di Colombo, nel 1492, l’isola era abitata da tre etnie amerinde: i Taino, i Guanajatabey e i Siboney. Fino all’anno dell’abolizione della schiavitù (1886) Cuba fu il centro di convivenza di popoli diversi come gli indigeni, gli schiavi neri deportati dall’Africa e i colonizzatori europei. Ciascuno di questi popoli aveva portato con sé la propria cultura e le proprie tradizioni, ad esempio di maggiore rilevanza furono gli usi e costumi degli uomini di colore. Le variegate confluenze si ripercuotono tuttora nell’etnia cubana, soprattutto per quanto riguarda i particolareggiati tratti somatici. Intorno al 1500 L’Avana divenne il porto delle navi provenienti dal Nuovo Mondo, e per questo si trasformò anche in meta ambita da pirati e corsari. Nessun provvedimento della Corona fu efficace. Nel ‘600 iniziò la produzione di tabacco e della canna da zucchero.
La nazione ottenne l’indipendenza dagli spagnoli solamente nel 1899, per passare poi agli Stati Uniti e alla dittatura di Machado, e successivamente a quella di Batista. A prevalere su quest’ultimo nel 1959 fu la Rivoluzione di Fidel Castro ed Ernesto Che Guevara. Una tappa importante per l’evoluzione di questa nazione fu la campagna di alfabetizzazione promossa nel ’61, che di lì a poco fece in modo che il livello culturale si innalzasse notevolmente. Nello stesso anno il presidente degli Stati Uniti Kennedy decretò l’embargo (blocco economico), dopo il fallimento di alcuni gruppi della CIA che avevano attaccato l’isola nella vana speranza che i civili si fossero ribellati a Fidel Castro.
Nel 1939 lo scrittore americano Ernest Hemingway giunse a L’Avana e vi rimase per vent’anni, non curandosi né di Batista né della rivoluzione. Scrisse qui le sue opere più famose, consumando nel frattempo la passione per la pesca. Anche Italo Calvino visse qui, occupandosi delle colture e migliorando la genetica della canna da zucchero.
Oggi l’Havana è, oltre al principale centro politico e amministrativo di Cuba, anche una delle località turistiche più visitate al mondo, nonostante l’embargo e la povertà. La moneta è il Peso Cubano, ma nelle località frequentate dai turisti si accetta il dollaro statunitense. Lo stesso valore del dollaro è avuto dal peso convertibile. Per il turista gli unici acquisti possibili attraverso il peso si possono effettuare nei mercatini, generalmente accompagnati da cubani che si offrono praticamente per quasi ogni cosa in cambio di pochi dollari. Non sono accettate le carte di credito appartenenti a banche statunitensi. La lingua ufficiale è lo spagnolo-castigliano; nelle grandi città si parla l’Inglese mentre solo in alcuni alberghi si può dialogare in italiano.
Le migliori attrazioni e cose da fare a L'Avana
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